Il centro storico ombra di se stesso, frequentato nei weekend e abbandonato durante la settimana. Il dibattito ritorna ciclicamente nonostante i tentativi della politica, finora blandi, di mettere ordine e dare una prospettiva nuova. Ed il problema non è di adesso, non è sorto con la ztl, ma affonda le radici in quel nucleo della città con poche residenze e troppi uffici e con i luoghi deputati alla cultura (teatro, musei e biblioteca) lasciati a vivacchiare per molto tempo. Oggi i commercianti e una parte della associazioni di categoria non chiedono ancora la riapertura dei varchi dal lunedì al venerdì ma hanno posto al Comune delle condizioni irrinunciabili. E la novità è che l'amministrazione, dopo un anno di riflessione e due consigli comunali, vuole affrontare i nodi dell'area a traffico limitato e ha promesso delle risposte immediate. C'è anche la firma del sindaco sotto la piattaforma programmatica di proposte elaborate dal coordinamento per la valorizzazione del centro, siglata per ora da Confcommercio e da tre associazioni su quattro di commercianti del centro (Non è d'accordo il comitato "Latina centro" di Susanna Gloria). L'amministrazione si è impegnata entro pochi giorni a stilare una programmazione coerente con le richieste del settore: più eventi di qualità e interventi sul decoro, poi verrà il resto, consapevoli che per alcune istanze come quelle per l'abolizione dei privilegi sulla sosta o per la rimodulazione della pista ciclabile ci vorranno tempi molto più lunghi. «Si partirà dalla sistemazione degli arredi, dai cestini, panchine e rastrelliere per biciclette – spiega il presidente della commissione attività produttive Ernesto Coletta – mentre sul versante degli eventi si stanno valutando spettacoli di dj set per i più giovani, manifestazioni musicali di qualità con una orchestra, ma anche eventi sportivi in piazza del Popolo. E' stato comunque ribadito alle associazioni che in estate gli eventi sono stati tanti ed iniziative come quelle dei musei aperti hanno valorizzato l'offerta culturale, lo consideriamo un punto di partenza».