La prima partita in casa del Latina calcio a 5 non si giocherà al Palabianchini perché il Comune non fa in tempo a consegnare la struttura coi lavori ultimati per permetterne la riapertura al pubblico. Il termine annunciato urbi et orbi dal sindaco Damiano Coletta era il 30 settembre, la partita del futsal si gioca in anticipo, il 29 settembre. Ma non è ragione sufficiente per questo ennesimo intoppo che colpisce le società sportive del capoluogo. Perché l'impressione è che i lavori non saranno ultimati nemmeno per il 30 settembre. A sollevare il caso è il consigliere comunale di opposizione Matteo Coluzzi che ha trascorso la giornata di ieri a cercare di venire a capo di una situazione che se non fosse seria avrebbe del tragicomico.
Telefonate e rimpalli
La parte più incredibile è quella dell'ufficialità. Alla dirigenza del Calcio a 5 l'indisponibilità della struttura è stata comunicata telefonicamente, dunque in modo informale, da un componente della segreteria del sindaco. Ma ancora nessuno ha messo nero su bianco la cosa. «Trovo inammissibile questo comportamento - afferma il consigliere comunale Matteo Coluzzi - non è possibile che dall'amministrazione non si metta per iscritto l'indisponibilità del palazzetto, fornendo in questo modo alla società sportiva un documento ufficiale per chiedere alla federazione il rinvio della partita o per motivare la richiesta di un match a porte chiuse o ancora per andare altrove a giocare». Il consigliere si è attivato ieri con gli uffici per capire se si possa trovare una soluzione. «Un lavoro che dovrebbe fare l'assessore competente, che invece resta in un indecoroso silenzio - attacca Coluzzi - Nella giornata odierna forse si riuscirà ad ottenere il documento necessario per chiedere il rinvio della partita».
Ma secondo Matteo Coluzzi questa situazione poteva essere evitata se si fosse fatto tutto nei tempi giusti. «La parola chiave è programmazione, sconosciuta al vocabolario dell'amministrazione Coletta. Dal novembre dello scorso anno sappiamo la situazione del Palabianchini, sono state fatte tante promesse ma non è stato fatto nulla di concreto. Il risultato è che le società sportive rischiano di iniziare i campionati lontano dalle strutture di casa. Una emergenza creata dall'incapacità dell'amministrazione. Pubblicamente il sindaco aveva annunciato che entro il 30 settembre tutto sarebbe stato risolto. Ora mi chiedo, a quattro giorni da quella scadenza, se sarà possibile ottenere questo risultato. Sono pessimista, lo ammetto».
Il nodo dell'antincendio
Altra questione che tiene in allerta gli uffici comunali è quella dell'agibilità del Palabianchini che i vigili del fuoco difficilmente concederanno stante l'attuale situazione. I lavori in corso potrebbero non essere nemmeno sufficienti a dare tutte le garanzie previste dai piani antincendio. Anche perché c'è il nodo dell'ampliamento della capienza necessario per il campionato nazionale del Latina Volley. Duemila e quattrocento posti in più significano maggiori prescrizioni di sicurezza. E i dirigenti del Comune stanno facendo i salti mortali per una vicenda in cui si ritrovano, come nel gioco dell'oca, sempre al punto di partenza.
Ok in giunta ai lavori di ampliamento
Intanto la giunta Coletta ha approvato in queste ore la delibera 420/2017 relativa all'«adeguamento tecnologico e ampliamento della capienza della palestra del palazzetto dello sport - approvazione progetto di fattibilità tecnica ed economica con inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche».