L'altro ieri sera in Consiglio comunale la maggioranza avrebbe messo in atto una vera propria «estorsione politica». Oggi pomeriggio i consiglieri di opposizione hanno convocato una conferenza stampa per spiegare a tutta la cittadinanza lo «schiaffo» che la maggioranza ha dato ai cittadini, denunciati per le manifestazioni contro la crisi idrica, che tra l'altro erano presenti in aula e che si aspettavano un gesto di solidarietà da parte del Consiglio comunale. E invece no: la maggioranza è uscita dall'aula e non ha votato il punto all'ordine del giorno, lasciando la minoranza in aula. Il motivo del gesto che ha fatto indignare opposizione e cittadini che si sono sentiti abbandonati, ieri è stato spiegato dai nove consiglieri di minoranza su dieci: Sabino Delle Donne, Mattia Zannella, Mattia Aprea (ex maggioranza), Nicola Riccardelli, Antonio Di Rocco, Pasquale Cardillo Cupo, Gianni Valerio, Amato La Mura, Dario Colella. Alessia Valeriano non ha preso parte alla conferenza stampa per motivi personali. Il ricatto in sostanza si sarebbe consumato per un mero fatto politico, i cittadini sarebbero stati utilizzati dalla maggioranza come merce di scambio per ottenere il voto favorevole per approvare un punto all'ordine del giorno relativo al bilancio 2016. (l'intero articolo nell'edizione di domani)