Il Consiglio comunale di Sezze ha deliberato, con una votazione a maggioranza, l'alienazione delle quote dell'ente all'interno della Società Consortile per Azioni "Compagnia dei Lepini". La decisione, presa dalla maggioranza dopo tre giorni nei quali la questione ha toccato i due ambiti di competenza, quello tecnico e quello politico, mette il Comune nella condizione di aver rispettato i dettami imposti dalle nuove normative circa la revisione delle partecipazioni in società esterne. A dettagliare la scelta della maggioranza lo stesso sindaco, Sergio Di Raimo, che ha tenuto a precisare come la volontà politica debba essere staccata dalle leggi e dalla tecnica, che in questo caso ha praticamente imposto una scelta del genere. Il primo cittadino ha spiegato quali siano nel dettaglio i due parametri che, di fatto, impongono al Comune di Sezze (che detiene il 14,10% delle azioni) di uscire dalla Compagnia: quello dell'attivo di bilancio e quello del fatturato, che nel caso della società che ha sede legale proprio a Sezze non si è riusciti a portare oltre i 500mila euro nel triennio dal 2014 al 2016. Di Raimo ha spiegato anche come da un punto di vista politico, soprattutto negli anni di gestione di Quirino Briganti, l'ente non avrebbe avuto alcun dubbio circa la propria permanenza nella società. E non ha escluso nemmeno che, quando la Corte dei Conti si sarà pronunciata sui quesiti posti da diversi Comuni dei Lepini, lo stesso ente setino non possa rientrarvi. Intanto, però, arriva la liquidazione delle quote societarie, con un velato riferimento anche a diversi enti, anche più piccoli di Sezze, che hanno deciso di mettere la politica davanti alla legge, non prendendo decisioni in merito. Il rischio concreto, infine, cui Di Raimo ha marginalmente accennato, è che nella stessa determina erano presenti anche le altre due società cui partecipa il Comune di Sezze, la Spl e Acqualatina. Un voto diverso da quello di ieri avrebbe creato diversi problemi anche sugli altri due fronti. La maggioranza compatta ha votato favorevolmente, il gruppo di Bianco Leone aveva già abbandonato l'aula consiliare, mentre Sezze Bene Comune ha deciso di astenersi.