Il partito di Giorgia Meloni approda anche a Fondi. Fratelli d'Italia sabato pomeriggio ha presentato alla città la sua sezione locale, dopo un lavoro di coordinamento durato circa un anno. Nel feudo di Forza Italia e del senatore Claudio Fazzone, arriva il piccolo partito che però in provincia vede già la città di Terracina forbita di sindaco, assessori, una frangia civica e una di partito anche giovanile. Con Forza Italia in minoranza.

I vertici di FdI puntano proprio alle piccole città. Non è un caso se ieri accanto alla coordinatrice del circolo Maria Luisa Fiore c'erano il deputato Fabio Rampelli, il coordinatore provinciale Nicola Calandrini, il capogruppo del partito alla Camera dei deputati, l'onorevole Marco Marsilio, e ancora gli assessori terracinesi Pierpaolo Marcuzzi e Luca Caringi, i circoli di Gioventù nazionale. A Nicola Procaccini, sindaco di Terracina, si sono rivolti a suo tempo i nuovi "fratelli" di Fondi per creare il gruppo. Obiettivo, offrire ai cittadini un centrodestra alternativo: «Vogliamo riportare la politica al suo vecchio obiettivo – spiega Fiore – mettere al centro il benessere del popolo. Rifiutiamo l'idea di politica come arricchimento personale». Sembra di capire che ci sia un approccio critico nei confronti dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore De Meo: «Siamo aperti al diaologo, ma restiamo fermi sui nostri ideali. Se da Forza Italia dimostreranno condividere le nostre istanze, possiamo unire le forze n caso di elezioni». Ma la guida De Meo ad oggi non convince. «L'amministrazione attuale è ordinaria amministrazione. Non vediamo scatti in avanti e programmazione. E' vero che a livello nazionale c'è dialogo tra Berlusconi e Meloni. Ma FI appoggia governi abusivi». Quanto alle tematiche locali: «Abbiamo già svolto diverse battaglie, ci siamo pronunciati sulla differenziata, sulla sicurezza che a Fondi è precaria. Crediamo che la moschea di Fondi che non sia a norma, grazie allo studio condotto da un nostro delegato all'Urbanistica, è emerso che il centro culturale dovrebbe trovarsi non in centro. Infine chiediamo il controllo tutti gli immigrati, già quelli regolari sono il 10% della popolazione. Non possiamo ospitarne altri. Stiamo raccogliendo le firme per fermare la follia dello ius soli».