Stava rischiando di prendersi le critiche di chi tante volte l'aveva sentita ribadire: per il museo del Brigantaggio e il Castello, faremo un bando pubblico. Ma ora Paola Soscia, delegata alla Cultura del Comune di Itri e vicesindaco, sgombra il campo e di fronte all'intenzione, per ora emersa sottotraccia durante alcune riunioni, di prorogare la gestione alla Pro Loco, grida l'altolà. "Nasce l'esigenza - scrive in un post - a 3 settimane dalla scadenza della convenzione con l'Associazione Pro Loco, di far luce sulla mia posizione riguardante la proposta di futura gestione dei due beni culturali per eccellenza degli itrani: il Castello Medievale e il Museo Del Brigantaggio". L'assessore spiega che la sua non è una "guerra civile e personale nei confronti della locale Pro Loco", ma "l'idea di fare un bando per l'affidamento delle sopracitate strutture, dichiarato a gran voce dalla sottoscritta in un Consiglio comunale, rappresenti uno strumento sano per garantire il principio di rotazione, democrazia, pari opportunità, legalità e trasparenza".
Non è tutto. Soscia fa anche sapere che la sua idea di una gara pubblica e trasparente per l'affidamento dei beni culturali "è stata oggetto di discussione all'interno della squadra di governo e in una riunione di maggioranza" e i consiglieri "a tal riguardo si sono espressi prevalentemente contrari all'indirizzo culturale dell'assessore di riferimento". Una maggioranza evidentemente che nutre fiducia nella Pro Loco e su cui invece Soscia ha espresso "perplessità riguardo alla gestione pluriennale delle strutture", "rilevando alcune inefficienze e mancanze". Dunque? Per ora è il sindaco Antonio Fargiorgio a prendere tempo. Ma da quel che si capisce, c'è parecchia maretta e Soscia potrebbe lanciare un segnale inequivocabile: presentare le dimissioni. Intanto, "al più presto presenterò comunque una bozza di bando in giunta", scrive, dicendosi "fiduciosa di poter proseguire il mio cammino e la mia missione in nome della Cultura".
Lo scossone lanciato da Soscia è il secondo nel giro di un mese. Giusto lo scorso 23 ottobre era stata Forza Italia, altro partito di riferimento della maggioranza Fargiorgio, a bussare alla porta del sindaco per chiedere più spazi, un ruolo maggiore e soprattutto una discontinuità rispetto alla gestione giunta fino ad oggi. Proprio Forza Italia aveva chiesto al sindaco un azzeramento della giunta.