Parla come un politico nazionale Sergio Pirozzi. Il sindaco di Amatrice è stato accolto nel circolo cittadino strapieno di "orfani della destra profonda" che lo hanno interrotto più volte con applausi soprattutto quando ha detto che "forse lo ius soli non è una priorità" e che "gli adesivi di Anna Frank sono stati fatti da quattro imbecilli che non rappresentano certo un mondo.. non generalizziamo". E ancora: "qui stiamo a parlare di apologia di fascismo che non c'è più e poi non parliamo di altre forze che hanno causato migliaia di morti, mi riferisco a Stalin eccetera". Applausi da una platea che includeva l'ex sindaco Zaccheo (in prima fila), l'ex parlamentare Vincenzo Bianchi, una schiera di ex assessori e consiglieri di An e attuali rappresentanti delle forze che si ispirano a destra. Ma ad ascoltare Pirozzi c'era anche l'attuale sindaco Damiano Coletta. I due si sono salutati con una calorosa stretta di mano. Il libro <La scossa dello scarpone> contiene il racconto del terribile terremoto che ha colpito  Amatrice, di cui Pirozzi è sindaco. La parte più toccante del suo intervento è stata proprio la descrizione dei primi momenti seguiti alla scossa di terremoto.