Il servizio offerto dallo sportello Antiviolenza può e deve essere migliorato. Unanimità per la mozione presentata dal Pd sul servizio dedicato alla violenza contro le donne. Il Consiglio comunale procede unito di fronte ad alcune tematiche: condivisione anche sulla compartecipazione alle spese per la ricostruzione del ponte del Sisto, così come pure sulla necessità di vigilare sull'emorragia di debiti fuori bilancio. Talmente tanti che il Comune ha previsto circa 840 mila euro "in bilancio", debiti che arrivano in commissione «a ritmo incredibile», ha detto il capogruppo del Pd.

Meno condivisione c'è stata ieri in aula su un tema come l'urbanistica. L'occasione di confronto, questa volta, arriva dall'istanza prodotta dalla società agricola "Le Querce" di procedere tra via Badino e via Brunelleschi ad un programma di riqualificazione urbana: case, negozi, parcheggi, verde pubblico. La proposta è stata illustrata dall'assessore Pierpaolo Marcuzzi, una sorta di sondaggio sugli indirizzi dell'aula prima che il privato si impegni a presentare il progetto. «Per noi nulla osta», ha detto l'assessore, incontrando però le perplessità del Pd. «In quella zona, quella è l'ultima area rimasta libera. Immaginiamo altra cubatura?», la domanda. Il capogruppo ha fatto rilevare che, proprio lì sorge un grosso lotto di terreno che da decenni dovrebbe, su programma comunale, essere riqualificato: «È paradossale che il Comune resti immobile di fronte a un terreno di propria competenza - ha detto il Dem - e poi si preoccupi dell'ennesima cubatura da realizzare in un lotto intercluso». Stop, dunque. Di Tommaso ha invocato di fermarsi, di evitare di «riempire le residue aree verdi» prima di comprendere cosa si vuole fare con i progetti già previsti e fermi da anni: «Fate una relazione demografica e sociologica sulle esigenze di ulteriori case, cercate di capire come migliorare la vita nella qualità dei quartieri, non vi riducete a dire solo sì o no al privato». Effettivamente tra il progetto di una scuola, il nuovo palazzetto, il "piano Azzola", ne è passata di acqua sotto i ponti. «Non è meglio che diamo a Marcuzzi mandato perché si occupi di questo? Poi, e solo poi, ascoltiamo la proposta del privato». Un'idea di urbanistica che vede Pd e maggioranza agli antipodi. L'attività del privato è stata invece esaltata dal capogruppo della lista Corradini, all'opposizione, Davide Di Leo. «Non abbiamo i soldi per fare un ponte e poi non sosteniamo le istanze di un privato?». Il via libera, comunque, è arrivato.