I diportisti e i pescatori di Rio Martino sono ancora senza risposte. I lavori del porto canale sono quasi ultimati ma c'è sempre il problema del ponte Mascarello. Un argomento sul quale ora prova a riaccendere i riflettori il presidente provinciale di Idea Gianluca Di Cocco. 

"Sono passati mesi da quando il ponte presso il canale Mascarello è stato reso off limits per i pescatori e diportisti, che vogliono alare una barca nell'unico punto, dove oggi in virtù anche dei lavori di Rio Martino, sia possibile eseguire questo tipo di operazione- afferma Gianluca Di Cocco - Tanti giorni, da quando i pescatori e gli amanti del mare, hanno confezionato una richiesta indirizzata all'amministrazione al fine di ottenere una sorta di "scivolo" in quelle zone, che consenta appunto alle barche di uscire in mare in sicurezza.

In poche parole, si chiedeva una soluzione anche tampone, che potesse permettere alle imbarcazioni il passaggio in sicurezza nei pressi del ponte, richiesta accompagnata anche da più di 870 firme.

A oggi e in prossimità oramai ad inverno inoltrato (anche se le temperature sono alte) il silenzio è sempre più assordante. Soluzioni che sembrano ancora "in alto mare" non solo per i pescatori che vivono di questo, ma anche per i diportisti, che con le loro imbarcazioni creano in loco occupazione ed economia. Argomenti quelli dell'economia e dei posti di lavoro che molte volte scivolano via, al cospetto dell'apparire , un po' come la blande discussioni che ci sono statte sulla mancata concessione della destagionalizzazione ai nostri stabilimenti.

Vorrei ricordare che purtroppo, gli ormeggi in zona, sono scesi del 26%, i transiti del 34% e le spese dei diportisti che frequentano il nostro territorio addirittura del 56%, numeri che devono far comprendere che sull'argomento bisogna trovare una soluzione celere, anche in vista della prossima stagione. La foce del canale Mascarello come tutti sanno è inaccessibile per veicoli e pedoni come stabilisce un'ordinanza.... Ne riparleremo a Maggio, con tutte le polemiche e i problemi del caso, oppure si vuol trovare una soluzione impegnandosi da subito? Devono essere trovate soluzioni per i diportisti, i pescatori e il consequenziale indotto che genera questo tipo di settore; i rimessaggi, i ristoranti le ferramenta ecc. con l'obiettivo poi di affrontare concretamente l'argomento, sul futuro dell'economia del mare e su quali devono essere "concretamente" le scelte da calare sul nostro litorale".