Accesso agli atti negati? Una mistificazione. Il capogruppo di Latina Bene Comune Dario Bellini replica in questo modo alla consigliera comunale del Partito democratico Nicoletta Zuliani, che ha minacciato di andare in Procura in quanto non le sarebbero stati consegnati documenti rispetto alla vicenda della gara europea dei rifiuti. 

"Non si può pretendere che un dipendente, un funzionario, un dirigente smettano di svolgere il loro lavoro nell'immediato per soddisfare la richiesta di un Consigliere - afferma Dario Bellini - La legge su questo tema ammette elasticità tra le esigenze di un'amministrazione limitata in uomini e mezzi e le istanze di un Consigliere. Leggi e sentenze sanciscono e condannano anzi l'uso macchinoso e strumentale che in taluni casi si è fatto e si fa di questo mezzo, nella volontà di certa malata politica di rallentare o screditare l'azione della macchina amministrativa. Possiamo citare la sentenza del Consiglio di Stato n. 4471 del 2005:   "...il Consigliere Comunale non può abusare del diritto all'informazione riconosciutogli dell'ordinamento piegandone le alte finalità a scopi meramente emulativi...".  Oppure ciò che il Ministero dell'Interno osserva riguardo la sentenza del Consiglio di Stato n. 6960 del 2006:  "...la necessità di arrecare il minor aggravio possibile, sia organizzativo che economico, agli uffici ed al personale dell'Ente." Non sarà sicuramente questo il caso, è però un dato incontrovertibile la produzione spropositata di accessi agli atti in questi mesi nel nostro Comune.

Vi è poi un passaggio contingente di una partita molto importante che in queste settimane si sta svolgendo con la creazione di un'Azienda Speciale, il precedente annullamento di una
gara europea per l'assegnazione del servizio rifiuti ed un ricorso al Tar presentato da una delle ditte proponenti. In questo contesto più di un Consigliere di opposizione nella Commissione Trasparenza presieduta dalla Zuliani, decide di sposare in pieno la tesi del ricorrente al Tar contro il Comune, chiedendo in ben due Commissioni Trasparenza chiarimenti a riguardo e non capendo o non volendo capire che si sta chiedendo di anticipare la memoria difensiva di un processo importante che deve ancora svolgersi. Servirebbero prudenza e buon senso".