Manca ormai poco, ad Anzio, per conoscere i nomi di coloro che ricopriranno il ruolo di assessore nell'ultima Giunta dell'era Bruschini prima della fine del mandato amministrativo del sindaco. Nel giro di una settimana, infatti, potrebbe essere nominato il nuovo esecutivo di centrodestra che dovrà condurre la città verso le elezioni e sostenere il programma di fine mandato elaborato nel corso di alcuni incontri, durante i quali i partiti che oggi governano Anzio e altri che, fino a pochissimo tempo fa, erano all'opposizione, si sono accordati per seguire un percorso comune con Candido De Angelis futuro aspirante sindaco della città.
Al momento, infatti, la Giunta è composta soltanto dal sindaco Luciano Bruschini e dal suo vice Giorgio Zucchini, nominato poco prima della festa di Ognissanti con tanto di conferimento delle deleghe assessorili alle Politiche del bilancio, ai Tributi, al Patrimonio comunale e al Personale. Oggi, però, il sindaco tornerà operativo dopo qualche giorno in cui è stato sostituito proprio da Zucchini e, di conseguenza, si metterà direttamente all'opera per chiudere il cerchio attorno all'esecutivo che dovrà coadiuvarlo in questi ultimi mesi di esperienza alla guida della città che lo ha visto nascere e crescere, sia nella vita personale che politica.
Alcuni rumors, in verità, sono già trapelati nelle scorse ore: sembrerebbe, fra le varie ipotesi, che nella Giunta possano nuovamente trovare posto tutti i dimissionari che si erano dissociati dalla loro ex collega Roberta Cafà. Stiamo parlando, dunque, di Laura Nolfi, Sebastiano Attoni, Giorgio Bianchi e Alberto Alessandroni. Insieme a loro dovrebbe trovare posto un "nome" indicato da Candido De Angelis e dal suo gruppo di consiglieri: sembrerebbe, ma qui resta tutto da confermare, che possa trattarsi di un esponente politico di Fratelli d'Italia.
Infine, è avvolta da un alone di mistero la posizione di Patrizio Placidi: punto fermo del centrodestra locale, è stato l'unico a non dimettersi, oltre alla Cafà. Vedremo, nelle prossime ore, se farà parte o meno della nuova "creatura" di Bruschini.