Istituire a Latina un ufficio ed una commissione consiliare Antimafia. L'idea è del sindaco Damiano Coletta e della sua maggioranza e ieri il sasso è stato lanciato nel consiglio comunale al momento della discussione sul punto che riguardava la richiesta fatta da otto consiglieri di far apporre il parere di conformità a leggi e regolamenti al segretario generale. Un punto bocciato dalla maggioranza con venti voti contrari ma ribaltato da Lbc e dal sindaco ("Sarebbe un tornare indietro rispetto alla legge Bassanini appesantendo la macchina amministrativa") con una discussione che ha chiamato in causa il ruolo della casa di vetro spiegando come a Palazzo si stanno declinando le parole legalità e regole. "Non confondiamo prassi e principi- ha spiegato Coletta – quando parlai di un ricorrere anomalo allo strumento degli accessi agli atti nell'urbanistica mi riferivo non alle verifiche dei cittadini ma ad accessi ben precisi che sono andati a toccare tematiche motivo di indagine. Per questo mi sono mosso denunciando una serie di situazioni in procura. Alla trasparenza delle parole devono seguire i fatti ed è per questa ragione che all'interno del Comune vogliamo istituire un ufficio Antimafia come ulteriore presidio di legalità e di monitoraggio su atti e settori".