La partita della ripubblicizzazione dell'acqua è tutta ancora da giocare sul territorio, ma è tra le più complesse e incerte. In questo quadro il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha calato l'assist decisivo: garantire sul mutuo da 22 milioni per acquistare il 49% delle quote di Veolia e offrire ai sindaci la carta per portare a casa il risultato. E che si possa trattare con i francesi, proprietari delle quote di Idrolatina, nel solco della strada indicata dai sindaci, è la strada che rende più concreto il percorso voluto dai territori e indicato dal sindaco Coletta come la prima vera battaglia amministrativa e politica da condurre e guidare.

Sindaco che scenari si aprono con la mano tesa da Zingaretti sul fronte dell'acqua?
Si apre una strada decisiva perché l'impegno assunto da Zingaretti è una scelta politica importante. Ad agosto 2016 abbiamo deliberato all'unanimità la scelta della ripubblicizzazione dell'acqua e sono stati fatti passaggi tra cui il blocco della cessione in base all'accordo preliminare anche grazie al parere pro veritate di Lucarelli. Incontrammo poi Veolia per cercare di capire le loro intenzioni e manifestammo la possibilità dei Comuni di acquistare le quote. Il punto nodale è stato quello e grazie al programma redatto e illustrato da Cupellaro abbiamo visto che c'era una possibilità di acquisto attraverso l'utilizzo dei canoni concessori e dei dividendi. A questo punto era necessario rinegoziare e accendere un nuovo mutuo, per questo l'arbitro poteva essere solo la Regione. Ora la scelta di Zingaretti ci dà la possibilità di confrontarci.

Quanto pensa sia concreta questa proposta dal momento che siamo in prossimità della campagna elettorale delle regionali?
Io la vedo per quella che è al momento, una scelta politica che apre alle esigenze dei territori, scelta a cui va il mio apprezzamento.La volontà espressa da Zingaretti non era certo scontata, poteva decidere di stare da una parte o dall'altra, ha scelto la strada in linea con la volontà espressa dai cittadini e questo non può che farci piacere. E' chiaro che non basta solo la Regione: a questo punto non ci si può nascondere, chi ci crede davvero, e mi riferisco ai Comuni, in coerenza con quanto fatto si dovrà mettere al tavolo e definire l'ultimo passaggio, ognuno dovrà affrontare la questione in consiglio comunale.

Però il fatto che ci saranno le elezioni potrebbe rallentare il percorso proprio rispetto ai sindaci e agli impegni da prendere nei rispettivi consigli comunali…
Sì è vero, in alcuni casi sono mutate le condizioni e gli assetti politici e comprendo le difficoltà, ma confido nella lealtà di tutti.

Quale è la tempistica di progetto di acquisto delle quote?
E' un iter lungo, bisogna essere onesti, ma questo è un passaggio politico che fa da spartiacque verso una nuova fase.
Non ci scordiamo che è un passaggio iniziato dal basso nel 2011 con il referendum sull'acqua: in provincia di Latina fu quasi un plebiscito. Oggi alla luce delle difficoltà e dei disagi che stanno vivendo sud pontino e monti Lepini con l'attuale gestione lo ritengo un momento storico in cui la politica coglie e fa proprie le esigenze di un territorio. Questo è stato il nostro primo tassello amministrativo, abbiamo cominciato a lavorarci a febbraio 2017 avvalendoci di Cupellaro e Lucarelli. Ora la provincia supportata dalla regione ha l'occasione di dare una risposta politica a favore di una comunità e rispettandone la volontà.

Questo passaggio è anche una ulteriore dimostrazione del buon feeling che c'è tra Comune e Regione, questo fa pensare che ci possa essere un vostro appoggio a Zingaretti alle regionali, è così?
Sono state dette cose inesatte finora, per un movimento civico è sempre importante il confronto con i propri organismi interni e stiamo dialogando anche con gli altri movimenti civici dei comuni facendo un ragionamento senza sbavature e rispettando i diversi percorsi. il confronto e il ragionamento noi lo facciamo sui temi e non sulle prospettive elettorali o le scelte politiche ideologiche.

C'è chi con insistenza parla di un vostro nome in una lista a sostegno di Zingaretti...
È prematuro fare considerazioni, va fatto un percorso, guidato dai temi su cui dialogare, e va rispettato. Per il resto vanno fatti altri passaggi interni nel rispetto di tutti. Vogliamo avere una interlocuzione con l'amministrazione regionale che non si sposti di una virgola dai temi. Finora questo asse e questa sensibilità comune li abbiamo riscontrati in alcuni ambiti come ambiente, welfare e cultura, settori su cui puntiamo molto come consiliatura e su cui il dialogo c'è stato con questa amministrazione.

In questi anni c'è stato un cortocircuito nel dialogo con la Regione: Mare Monti, metro, ripascimento, ora l'alta diagnostica, temi che ne rappresentano solo alcuni capitoli. Possiamo dire che i tempi sono maturi per ribaltare questa criticità di lunga durata?
La Mare Monti l'abbiamo fatto reinserire nel piano triennale delle opere pubbliche della regione mentre sul sentiero della bonifica stiamo facendo dei passaggi per cercare di avviare il progetto su cui la Regione crede molto. Anche sul fronte del ripascimento stiamo trovando un accordo per un finanziamento triennale, tutti ambiti che hanno ricadute positive sulla comunità. Sull'alta diagnostica la regione si è espressa ma reclamo e pretendo coerenza da chi, come forza Italia ci accusa dopo aver votato con noi un indirizzo di Consiglio che chiedesse un parere ad un esperto sui macchinari. Un parere per il quale è questione di giorni. Ribadisco che il dialogo non può che funzionare davvero sui temi, le filiere hanno funzionato poco nella storia della nostra provincia, ma la sensibilità comune su progetti e temi condivisi può fare la differenza.