«Siamo proprio sicuri che, come ha detto Latina Bene Comune, il 1 gennaio il servizio di igiene urbana lo gestirà l'azienda speciale?». La domanda la pone il coordinatore provinciale di Idea Cuori italiani Enrico Tiero che spera di avere delucidazioni in merito dall'amministrazione Coletta oppure dal Cda dell'azienda speciale. Secondo Tiero, infatti, «non si comprende in che modo possa iniziare l'attività di gestione del servizio dal momento che per acquistare il ramo d'azienda di Latina Ambiente e quindi assumere in tal modo i dipendenti della spa fallita, servono tra gli 800 mila e il milione di euro. Il fondo di dotazione dell'Abc, stando a quanto apprendiamo dall'albo pretorio, è di appena 400 mila euro». Secondo il coordinatore di Idea non ci sono neppure i tempi tecnici per chiedere un mutuo. «La scadenza del secondo esperimento è il 20 dicembre ed entro il 19 va presentata l'offerta. In una settimana o poco più come saranno trovati i soldi?». Un dubbio che effettivamente ha una sua logica, quello espresso da Enrico Tiero. Anche perché poi il terzo esperimento è fissato per il 1 febbraio 2018 e questo vorrebbe dire appunto che Abc non potrebbe iniziare la gestione a partire dal 1 gennaio, come invece ampiamente annunciato.
Una corsa contro il tempo, dunque, ma anche contro le ristrettezze economiche in cui si trova l'Abc in attesa dell'inizio effettivo dell'attività. Per Enrico Tiero, però, questa è la dimostrazione «dell'improvvisazione con cui Lbc gestisce la cosa pubblica. Vorrei capire cosa accade se Abc non acquista il ramo d'azienda il 20 dicembre prossimo. Il 1 gennaio continua ancora Latina Ambiente? Spero che in piazza del Popolo stiano valutando la questione perché è necessario il nulla osta del tribunale fallimentare oltre all'ennesima proroga per la partecipata». Una proroga che fa sorridere Tiero. «Dovesse andare così, sono curioso di sapere come gli amministratori del bene comune e del rispetto delle regole giustificheranno l'ennesima proroga tecnica del servizio alla società fallita dopo che l'Anac ha ammonito sul fatto che questo modo di fare è cattiva amministrazione».
Il coordinatore di Idea aggiunge che «è auspicabile che vada tutto per il meglio, soprattutto per i tanti lavoratori e le tante famiglie coinvolte in questa vicenda. Ma davvero sono preoccupato per l'improvvisazione con cui stanno gestendo la vicenda quelli dell'amministrazione Coletta. Li invito - aggiunge Tiero - a fare attenzione anche alla questione delle assunzioni: più di un tribunale e la Corte dei Conti stessa ha messo in chiaro come sia indispensabile la selezione pubblica per le assunzioni nelle aziende speciali. Non ho capito se l'idea del'acquisto del ramo d'azienda sia stata già valutata attraverso pareri legali che confortano tale strada. Per questo invito il consiglio di amministrazione e il neo direttore generale a spiegare da dove nasce la decisione dell'acquisto del ramo d'azienda e se la stessa non comporti rischi per i lavoratori e per l'amministrazione comunale».