Desideri, Bilancia, Desideri, opposizione, sindaco e ancora opposizione. L'oggetto di discussione è sempre la vicenda legata alle utenze del campo sportivo di San Lorenzo. Ragionando da tifosi o da politici/amministratori le posizioni dei due divergono abbondantemente. E così, dopo le considerazioni di Ernesto Desideri, è intervenuto sulla questione il sindaco Anna Maria Bilancia, bacchettando l'esponente di minoranza e citando, a sostegno delle sue tesi, la decisione assunta dall'allora commissario straordinario e la recente "sentenza" del Tribunale. La risposta di Desideri non si è fatta attendere. Il sindaco Bilancia - ha dichiarato - continua «a fare confusione non solo con i numeri, ma anche con le date, tentando di accostare il mio post di ringraziamento al presidente del Priverno Calcio alla ‘sentenza' (che tale non è) emessa lunedì scorso e notificata due giorni dopo». Tornando al "casus belli" tra Priverno Calcio e amministrazione comunale, «invece di pontificare sull'iniquità o meno del mio intervento, credo che chi amministra una città dovrebbe quanto meno porsi la domanda se veramente ha fatto tutto il possibile per evitare ciò che è accaduto (il ritiro della squadra dal campionato di Promozione laziale, ndr)».  Perché - sottolinea Desideri - «i biancocelesti non rappresentano solo il dna privernate, ma soprattutto l'intera città», in quanto «il calcio è un fenomeno sociale in tutti i suoi aspetti, considerato che parliamo dello sport più seguito». Tornando ai conti, l'esponente di Agenda per Priverno sottolinea che «proprio alla luce del provvedimento emesso dal giudice ‘in fase sommaria' e, considerato che le spese di lite risultano compensate, nel frattempo tutto ciò è costato alla collettività 4.485 euro di spese legali e ancora è pendente il giudizio di merito». Insomma, in attesa del giudizio di merito definitivo, rimangono in piedi due certezze: il Priverno calcio non c'è più, ma la polemica politica continua.