Con una nota inviata poco fa alla stampa, il sindaco di Sermoneta, Claudio Damiano, ha annunciato l'intenzione di aprire una crisi politica e convocare una riunione durante la quale ritirare tutte le deleghe ancora in mano ai vari assessori.

La decisione è arrivata dopo la decisione di Giuseppina Giovannoli - ex sindaco e fino a qualche giorno fa sua vice all'interno della Giunta - di rimettere nelle mani del primo cittadino il suo incarico.

"A seguito delle dimissioni del vice sindaco - ha scritto Damiano - in primo luogo ci tengo a sgomberare il campo da ogni dietrologia: la 'crisi politica' al Comune di Sermoneta introdotta con la restituzione delle deleghe da vice sindaco da parte di Giuseppina Giovannoli non ha nulla a che vedere con le ben note vicende di Cisterna. Non solo ho la consapevolezza, ma anche la certezza che nessun amministratore, né di maggioranza né di opposizione, oggi come in passato, abbia avuto, nell'esercizio delle proprie attività politiche, comportamenti illeciti o indirizzati al mero interesse personale. Certamente, la restituzione della delega da vice sindaco, giunta così improvvisa, risulta non solo a me difficilmente spiegabile, ma anche a molti che hanno visto nel Comune di Sermoneta un esempio di buona amministrazione e mai coinvolto in diatribe di partito. L'interesse specifico del territorio è stato sempre l'oggetto del dibattito politico. Di sicuro, la restituzione di una delega così importante sia dal punto di vista politico che fiduciario è un elemento di crisi politica".

Insomma, una situazione ben chiara, con Damiano che volge lo sguardo all'immediato futuro ma riflette anche su quanto ha messo in campo subito dopo aver ricevuto le dimissioni della Giovannoli: "Avevo inteso questo, non essendo collegato né alla rinuncia delle proprie deleghe operative, né tantomeno alle dimissioni di assessore, come un atto interlocutorio che orientasse verso un approfondimento politico o una riflessione sull'esercizio dell'attività amministrativa. In questo senso ho provato non solo ad avere spiegazioni attraverso contatti privati, ma anche a convocare riunioni collegiali di maggioranza per discutere quanto accaduto e valutarne le motivazioni. A questi incontri purtroppo fino ad ora si è sempre sottratta. Quindi, ritenendo che un problema politico oggettivo è presente nel gruppo di maggioranza che amministra il Comune di Sermoneta, ritenendo che come sempre è stato fino a oggi i rapporti politici erano basati sul principio della massima trasparenza, anche a tutela degli altri amministratori, mi diventa necessario aprire una verifica ufficiale all'interno del gruppo di maggioranza e pertanto avocherò a me tutte le deleghe assegnate, convocando una riunione collegiale".