«Governare la città, significa soprattutto assumersi responsabilità di governo: l'esatto contrario di ciò che sta facendo, ormai da sei mesi la giunta Savarese. Si dimetta». Non usa troppi giri di parole il consigliere comunale di opposizione Edelvais Ludovici nel commentare la dichiarazione di dissesto fianziario giunta in Comune giovedì scorso e individuando in questa manovra l'«incapacità» di mantenere promesse elettorale, di definire un'azione di governo e di dare risposte concrete alla gestione dell'amministrazione. Accuse pesanti, dunque: «La Giunta Savarese ricicla lo schema che si ripete puntualmente, di scaricare colpe a volte su chi li ha preceduti e a volte sugli altri livelli istituzionali - prosegue Ludovici - Queste informazioni vengono utilizzate per confondere le acque, per distrarre dalle proprie responsabilità, più che per informare i cittadini». Perché alla fine, poco cambia sul risultato: sono stati tagliati alcuni o forse più servizi alla persona, azzerati gli investimenti e le manutenzioni, come sottolinea Ludovici. «Fuggire dalle proprie responsabilità dichiarando dissesto - prosegue Ludovici - E comunque vi troverete garantiti gli stipendi che pagheranno i cittadini. Il comune dovrà affrontare nuove uscite quali quelle per i commissari straordinari che ammonteranno a centinaia di migliaia di euro, queste uscite si aggiungeranno ai disservizi ancora maggiori che i cittadini dovranno subire per pagare lo stipendio ai commissari. Perché non spalmare il debito ed evitare il dissesto? Non mi sono mai spogliata della responsabilità, mai sottratta al confronto e al dibattito, non essere al Governo della città per me non rappresenta un alibi: al contrario l'attuale Sindaco finge di non sapere, di non vedere e di non udire.». E dopo la lunga relazione, il nocciolo della questione: «Io chiedo in questa sede, le dimissioni del sindaco, dei consiglieri, della Giunta al fine di dare ad Ardea un nuovo volto e una nuova identità. Non sarò mai complice dello sfacelo del mio paese, prova della decadenza inarrestabile di questo governo pentastellato».