Duro intervento del sindaco di Latina Damiano Coletta durante il Consiglio comunale che si sta svolgendo questa mattina in merito al contratto di servizio tra il Comune e l'azienda speciale Abc, un contratto da quasi 15 milioni di euro l'anno per 15 anni. Il sindaco ha sottolineato che "questa è una scelta epocale per la città, che cambia completamente lo scenario della gestione del servizio di igiene urbana della città. Affermiamo il principio del bene comune. Tutti i cittadini parteciperanno alla gestione. Una rivoluzione per Latina, rispetto a una gestione del passato che è stata fallimentare, producendo 30 milioni di euro di debiti. In un anno di gestione della curatela Latina Ambiente ha prodotto 1,5 milioni di euro di utili. Mi pare chiaro che la gestione buona è fondamentale. Dall'opposizione mi sarei atteso  partecipazione e condivisione almeno sulla questione della scelta del bene comune, di un'azienda pubblica. Invece c'è stato terrorismo psicologico, dipingendo scenari apocalittici per i lavoratori e la città". 

Il consigliere di Forza Italia Alessandro Calvi ha replicato al sindaco dicendo che "i debiti non sono 30 milioni, ma meno. E le aziende in fase di curatela normalmente fanno utili. Oltre tutto la spa produceva utili dal 2011. Però gli utili sono solo una voce del bilancio di una società. Oltre tutto vorrei ricordare a voi che Abc non può fallire e quindi i debiti eventuali saranno pagati da tutti noi". Concetto confermato dal capogruppo di Fratelli d'Italia Nicola Calandrini: "Latina Ambiente produceva utili dal 2011. Ci sono anche i crediti, poi, caro sindaco. Lei dice mezze verità come sempre, usando frasi a effetto. Il fallimento è arrivato anche perché i crediti non sono stati saldati. Utili nell'ultimo anno? Vero, ma la raccolta differenziata è anche crollata sotto il 20% caro sindaco Coletta. Inoltre sarebbe interessante capire come farà il Comune ad anticipare l'80% dei primi 4 mesi dei soldi che dobbiamo dare a Abc entro gennaio. Approviamo il bilancio di previsione entro il 31 dicembre? Altrimenti non si può fare". Calandrini ha anche ricordato al sindaco che "noi di FdI siamo stati sempre favorevoli alla gestione pubblica, ma avremmo tenuto in vita Latina Ambiente salvandola e trasformandola in spa pubblica. La differenza sta qui".