Spazi stretti tanto da non dare la garanzia di elezione nemmeno ai tre parlamentari del centrosinistra uscenti in provincia, Sesa Amici, Claudio Moscardelli e Federico Fauttilli. La coalizione che vede al centro il Partito democratico ed ai lati Più Europa di Emma Bonino e Civica Popolare di Beatrice Lorenzin, vive giorni di grande angoscia in attesa che si definiscano nel particolare i listini del proporzionale e le candidature nel maggioritario. Proprio i collegi uninominali vivono un paradossale scenario di fuga collettiva: nessuno vuole candidarsi nei tre collegi della provincia pontina, dati per sicuri persi in favore del centrodestra.
Nella provincia pontina parlamentari uscenti del centrosinistra sono tre. Colui che ha più chance di ottenere una candidatura blindata è senza dubbio Claudio Moscardelli. Il senatore ha dato la propria disponibilità al partito per essere nuovamente in campo, anche in uno dei collegi uninominali della provincia pontina. Purché, ovviamente, ottenga una posizione eleggibile nel listino proporzionale. Se sarà alla camera o al Senato lo decideranno gli equilibri interni al Lazio sud (Latina-Frosinone). Il vero affollamento è infatti in Ciociaria, dove gli aspiranti sono almeno tre. Moscardelli, da questo punto di vista, non ha rivali con cui confrontarsi e il partito pontino spera di avere garantita la rappresentatività territoriale. Del resto, in favore del senatore uscente, giocano vari elementi: è espressione della maggioranza renziana, molto vicino al potente Luca Lotti; nel Pd pontino è leader della componente maggioritaria con una percentuale ampiamente al di sopra del 50%; ha lavorato molto bene in Senato, anche nella importante commissione antimafia.
Discorso diverso per quel che concerne Sesa Amici. La deputata di Sezze è stata, in questi anni, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha lavorato a stretto contatto coi ministri Madia e Boschi e rappresenta un perno della minoranza interna vicina a Andrea Orlando e soprattutto a Gianni Cuperlo. Dunque una sua ricandidatura non è peregrina, passa attraverso la concessione di una nuova deroga rispetto al limite dei tre mandati parlamentari ma soprattutto è legata agli equilibri nazionali delle correnti dem. In questo senso non va esclusa una sua candidatura al di fuori della provincia pontina, con un posto sicuro nel listino proporzionale. Si parla, per lei, della Puglia.
Nel collegi nord della Camera avanza l'ipotesi della candidatura in quota a Civica popolare. In questo caso sarebbe Federico Fauttilli il prescelto. Anche per lui, chiaramente, posizione blindata nel proporzionale. E non è detto solo in quello della circoscrizione pontina. Per il resto, se nel collegio nord della Camera andrà un uomo, al sud l'uninominale sarà affidato a una donna, probabilmente scelta tra le amministratrici locali del Pd del sud pontino. Il nome più gettonato è quello della fondana Maria Civita Paparello.