Quanto accaduto sabato scorso (13 gennaio 2018), in un convegno organizzato dal movimento politico "Liberi e Uguali" per discutere sulle infiltrazioni mafiose nel territorio del litorale, non sta lasciando indifferenti i politici di Anzio. In particolare, a prendere le difese della città e, di rimando, del sindaco Luciano Bruschini, è il consigliere comunale di maggioranza - referente del del movimento "Cuori Italiani" -, Antonio Geracitano: «In merito a quanto accaduto nell'ambito del convegno organizzato da Liberi e Uguali di Anzio- ha affermato -, esprimo fiducia e sostegno al sindaco, Luciano Bruschini, per il suo operato. Considero estremamente grave che gli sia stato impedito, in quella sede, di esprimere la propria opinione in merito ad accuse e critiche di assoluta gravità sulla città che amministra».

Non è tutto. «Ad alta voce - ha aggiunto in una nota - non accetto che Anzio venga definita una città in odore di mafia, con l'immagine che, sicuramente, potrebbe risultare danneggiata. Per questo pagherà pegno in primis l'attività turistica, risorsa economica fondamentale per la comunità anziate. Per i fatti su cui la magistratura e le forze dell'ordine stanno portando avanti le loro indagini, non possono essere incriminati di fatto tutti i cittadini. Le affermazioni e le valutazioni fuoriuscite dal convegno - ha concluso Geracitano - necessitano di una risposta da parte degli onesti della nostra collettività e dei suoi rappresentanti nell'amministrazione. Per questo, propongo di indire una assemblea straordinaria del Consiglio comunale, quale giusta e opportuna sede per dibattere».