Nelle scorse ore, il consigliere comunale di Ardea, Franco Marcucci - esponente dell'opposizione -, ha notificato all'amministrazione comunale il ricorso al Tar del Lazio per l'annullamento della delibera di Consiglio comunale del 21 dicembre 2017, attraverso la quale l'assise civica - coi soli voti favorevoli della maggioranza a Cinque Stelle ("orfana" dei consiglieri Duranti, Saccente e Virgili) - ha dichiarato il dissesto economico-finanziario del Comune.

Patrocinato dall'avvocato Francesco Falco, del foro di Velletri, Marcucci ha deciso di adire le vie giuridico-amministrative al fine di tutelare la città di Ardea da quella che, a sua detta, non si è rivelata come una decisione saggia.

«La scelta di ricorrere al Tar - ha evidenziato Marcucci annunciando la sua iniziativa - è scaturita dalla necessità di fare chiarezza sia sull'iter amministrativo seguito per giungere alla dichiarazione di dissesto ma anche per fare luce in ordine alla verità su alcuni debiti fuori bilancio». Marcucci, infatti, vorrebbe chiarezza su questo aspetto in particolare, per capire se effettivamente il municipio debba davvero saldare così tanti conti coi debitori e se tutte le somme siano certificate da apposita documentazione.

«Tra l'altro - ha aggiunto Marcucci - si tratta di un ricorso che si pone, altresì, lo scopo di arginare la deriva di depressione economica, sociale e culturale che sta avvolgendo Ardea, ove anche le ‘stelle' si sono spente».

Il riferimento, chiaramente politico e sarcastico, è alla recente perdita di pezzi da parte della Giunta pentastellata ardeatina, che in tre giorni ha visto il sindaco ritirare le deleghe all'assessore all'Urbanistica Rossana Corrado e ha visto l'assessore ai Servizi sociali Graziella Maracchioni e il vice sindaco Ugo Bonaccorso dimettersi dai propri incarichi nell'esecutivo guidato da Mario Savarese.

«Ricordiamo - ha concluso Marcucci - che la dichiarazione di dissesto, se fosse confermata, apporterebbe grave ritardi alla soluzione di problemi vitali per il Comune quali l'urbanizzazione, le Salzare, i servizi pubblici e sociali. La speranza è che l'eventuale annullamento della delibera sia di sprone a un rilancio socio economico del Comune di Ardea».