Era inevitabile: un a volta risolta la questione Aec, il MoVimento 5 Stelle di Ardea ha deciso di intervenire e replicare alle varie posizioni espresse da una parte della minoranza consiliare nei giorni scorsi. 

«Ad Ardea l'opposizione scricchiola e si vede. Inizia diffondendo informazioni totalmente distorte. Continua a parlare di irresponsabilità della maggioranza di governo quando invece questa stessa amministrazione ha individuato 500mila euro e l'ha potuto fare solo dopo il 31 dicembre. C'è una cosa che apprezziamo - si legge in una nota pubblicata su Facebook -: l'opposizione è divisa in due, a quanto pare. Da una parte chi racconta fandonie, dall'altra chi ha evitato di mettere la sua firma sotto note senza senso. Si tratta dei consiglieri Fabrizio Salvitti e Luana Ludovici, che molto probabilmente vogliono fare opposizione in maniera concreta, con il confronto, e non con parole gettate al vento».

Fatta questa premessa, ecco che i pentastellati tentano di smontare punto per punto le tesi degli altri sette consiglieri di minoranza: «Dicono che non abbiamo incontrato i cittadini. L'amministrazione ha in questi giorni incontrato numerose volte tutti gli interessati, dai genitori ai sindacati. Video che girano nella rete testimoniano che c'è chi ha acceso gli animi. E guarda caso tutto ciò si è scatenato grazie a consiglieri di opposizione. In più, l'amministrazione ha in questi giorni incontrato numerose volte tutti gli interessati, preoccupandosi di reperire quanto prima i fondi necessari a copertura del servizio. Si badi bene, fondi eliminati dal commissario prefettizio per il 2018 e il 2019. Il problema si riproporrà a settembre ed ecco perché abbiamo chiesto un intervento da parte della Regione Lazio».

Sull'informazione alla città riguardo al problema dell'Aec, invece, la maggioranza evidenzia come «già il 5 gennaio la stampa diffondeva una nota emessa dal Comune sulle motivazioni di tale sospensione e del lavoro in corso per risolvere al più presto il problema. In pochi giorni, dai primi del 2018, sono stati reperiti i fondi e subito convocate le parti per darne comunicazione. Le risorse sono state reperite grazie a un lavoro continuo di ricognizione sul bilancio e lavorando sui risparmi, oltre che sul taglio delle indennità degli assessori. Ormai siamo al mondo del contrario: coloro che hanno governato per anni, che hanno pian piano ridotto i servizi sociali al lumicino (e di questo pensiamo che anche la Consulta per le disabilità sia convinta) lasciando in Comune solo macerie, si ergono a paladini dei diritti. L'assurdo, quasi ridicolo, è che l'opposizione racconta della vicenda Aec come di 'una delle più brutte pagine della storia di Ardea'».

Secondo i 5 Stelle, infatti, le pagine brutte della recente storia ardeatina sono altre: citano i processi Necropolis e Uno Light, alcune presunte irregolarità nell'ambito dell'edilizia, gli incendi alle auto e via dicendo. «Ardea è famosa non per le sue spiagge o bellezze archeologiche, ma per i continui sequestri di droga e auto rubate, un livello di microcriminalità che ha fatto fuggire tanti cittadini. Un territorio abbandonato a se stesso dove il malaffare e le mafie hanno imperversato. Si legga a tal proposito il Rapporto "Mafie nel Lazio" a cura dell'Osservatorio tecnico-scientifico per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio (anno 2015) dove Ardea viene citata in diverse pagine. Insomma, di brutte pagine, nella storia di Ardea - conclude la nota -, ne abbiamo viste molte».

E la conclusione è lapidaria: «Ci hanno preceduto nella gestione del Comune politici esperti e di lungo corso. Infatti i risultati sono sotto agli occhi dei cittadini di questo paese».

La miccia che ha acceso la replica

Per chi non ne avesse avuto contezza, questa era la nota dell'opposizione contestata dai Cinque Stelle di Ardea.

«Vantare meriti nel ristorare un credito, e in questo caso parliamo di bambini sofferenti che a causa di una miope gestione dell'amministrazione non hanno potuto esercitare per un lungo periodo un diritto sancito dalla legge, è pura vanagloria. Rinunciare, poi, a parte della indennità è semplice conseguenza alla più volte magnificata probità e proclami di cambiamento, poiché un buon amministratore dovrebbe predicare bene e... razzolare bene. Più decente, invece - scrivono Edelvais Ludovici, Franco Marcucci, Alfredo Cugini, Fabrizio Acquarelli, Luca Fanco e Riccardo Iotti -, sarebbe la restituzione del 'rimborso' di qualcuno e la rinuncia al gettone di presenza di tutti i consiglieri, visto che quelli di opposizione vi hanno rinunciato da tempo. Resta il danno provocato ai bambini, alle famiglie e alla cittadinanza tutta per la irresponsabile gestione della questione, da tempo conosciuta a tutti e verso la quale l'attuale amministrazione ha dimostrato la sua pochezza a governare. Si resta in attesa comunque dell'effettivo ripristino del servizio e solo dopo si potrà archiviare una delle più brutte pagine della storia di Ardea».