Un'organizzazione in grande stile, fatta di giochi di luci, maxischermi, musica dal vivo. Ed il pubblico delle grandi occasioni, ieri pomeriggio, nel palasport del feudo azzurro di Fondi, con oltre 2mila presenze. In scena, il primo passo della campagna elettorale targata Forza Italia in vista della doppia sfida elettorale del prossimo 4 marzo: in terra pontina il partito di Berlusconi ha lanciato la sfida per la riconquista di Regione e Parlamento ripartendo dalla Piana.

A pochi giorni dall'investitura sul filo di lana, esordio pubblico da candidato allo scranno di governatore laziale in rappresentanza della coalizione di centrodestra, per il leader di Energie per l'Italia Stefano Parisi, nel 2016 aspirante sindaco di Milano ma romano di nascita. "Bisogna voltare pagina rispetto al passato, c'è bisogno di energia nuova. Il centrodestra ha il dovere di ritrovare la forza", ha evidenziato. Con una convinzione, dal generale al particolare: "Rialzando la schiena il Lazio può diventare una grande regione. Ma per farlo c'è bisogno anche di un nuovo corso di Province e Comuni. La Regione deve lasciare i suoi poteri ai territori, e nel contempo togliere di mezzo la burocrazia soffocante". 

Ridare voce all'insegna dell'autonomia, dunque. Questa, per l'aspirante successore di Zingaretti, la strada da percorrere. I punti cardine? Urbanistica "snella" e infrastrutture, a partire dal corridoio Tirrenico, nuova linfa a sanità ed agricoltura. 

Parisi sicuramente l'ospite più atteso, ma a fare gli onori di casa, oltre al sindaco Salvatore De Meo in apertura, è stato il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale forzista e plenipotenziario azzurro in provincia. Il quale, tra una stilettata e l'altra rivolta agli antagonisti politici - dito puntato in particolare contro Zingaretti –, ha sottolineato quanto lui ed il partito credano fortemente nella figura di Parisi, e quindi nella vittoria innanzitutto a livello regionale: "Si tratta della persona giusta al posto giusto. Non è un politico, ma un manager", ha sentenziato nel proprio endorsement Fazzone, sempre più leader.

Nel corso della serata, come ci si attendeva, non è stato tolto il velo sulla rosa finale dei candidati a uno scranno alla Pisana e in Parlamento, in cui comunque Fazzone figurerà per forza di cose. Sarebbe stato strano il contrario. 

Nel ricco parterre di fedeli, fedelissimi ed alti papaveri, spiccava il sindaco di Sperlonga Armando Cusani, di nuovo affacciatosi agli eventi pubblici dopo gli ultimi guai giudiziari: mentre dal palco riecheggiavano le parole di Fazzone, che si diceva sicuro della sua innocenza, è stata standing ovation.