La commissione Urbanistica e Ambiente sconfessa il sindaco Antonio Terra e si esprime positivamente rispetto alla variante nel quartiere Vallelata. I commissari che si sono riuniti giovedì scorso hanno licenziato il Print (programma d'intervento) nell'area compresa tra via Nettunense e via delle Valli, un progetto che prevede la realizzazione di villette a schiera in zona agricola e industriale tramite una modifica della destinazione d'uso. In cambio del quartiere residenziale, la società proponente si impegnerà a realizzare un parco, un sottopasso stradale (che collegherà il quartiere al centro) e a bonificare l'area sono sotto sequestro centinaia di fusti contenenti sostanze chimiche e acidi. Una vicenda tornata alla ribalta pochi giorni fa con la condanna a 9 mesi che il Tribunale di Latina ha inflitto a un imprenditore (affittuario del terreno), accusato di aver depositato nella zona rifiuti pericolosi e non pericolosi. Un progetto che ha trovato il parere favorevole di tutti i commissari presenti, che hanno licenziato il progetto chiedendo come priorità la bonifica del deposito-discarica a ridosso della Nettunense.
Un via libera che sorprende, visto che alcuni giorni fa il primo cittadino si era espresso in maniera negativa contro la proposta del costruttore. Un intervento duro, che aveva bocciato le aperture - espresse con toni diversi - arrivate dagli assessori  Alessandra Lombardi (Ambiente) e Franco Gabriele (Urbanistica). «La commissione è chiamata a esaminare i progetti, personalmente però ritengo - aveva detto Terra pochi giorni fa in una nota stampa - che non vi siano i presupposti per un esito positivo di questa variante. Abbiamo già attivato le procedure di bonifica con i primi e indifferibili lavori di messa in sicurezza. Preso atto dei costi, ci siamo attivati presso la Regione Lazio, attraverso conferenze tecniche, per chiedere lo stanziamento di fondi ad hoc. Siamo fiduciosi per una risposta positiva e non appena saranno erogati i finanziamenti richiesti, procederemo». Parole che sembrano aver affossato definitivamente il Print, invece il sindaco è stato clamorosamente smentito dai suoi stessi consiglieri di maggioranza che hanno licenziato la variante che ora dovrà essere approvata dal Consiglio.