«Dopo più di quaranta giorni dalle dimissioni dell'amministratore unico della Poseidon, Gianluca Cesarini, i consiglieri di minoranza hanno formalizzato la richiesta di un Consiglio comunale per discutere l'accaduto visto che, ancora una volta, alle ripetute richieste di chiarimento indirizzate al sindaco Angelo Casto proprio sulle sue stesse dichiarazioni, non è stata data nessuna risposta».

Con questo comunicato, l'intera opposizione consiliare di Nettuno ha annunciato di voler andare a fondo nella vicenda che, nel mese di gennaio, ha portato dapprima all'addio dell'ex amministratore della Partecipata e poi all'insediamento del nuovo vertice aziendale.

«Le attività della Poseidon - prosegue la nota - erano state già considerate dalla minoranza come non aderenti allo scopo sociale della Partecipata comunale. Anche in quell'occasione nessuna risposta era stata data. Oggi ci si trova davanti a un'ammissione di responsabilità da parte del sindaco, il quale, pur dichiarando che le dimissioni rassegnate da Cesarini non sono di ‘natura personale', non fornisce nessun chiarimento. È quindi necessario - hanno concluso - approfondire quanto dichiarato dal sindaco Casto e dall'ex amministratore della Poseidon Cesarini e quali irregolarità tecniche siano state riscontrate dal dirigente responsabile del controllo analogo, anche per valutare che non si siano concretizzati comportamenti che ledono i principi di buona amministrazione, parità di trattamento e lealtà, o possibili conseguenze per il bilancio e il patrimonio della città».