Si è consumato oggi pomeriggio (12 febbraio 2018), nel Consiglio comunale di Pomezia, il redde rationem fra il MoVimento Cinque Stelle e il sindaco Fabio Fucci, formalmente sostenuto dalla maggioranza che, di fatto, lo ha mollato e sembra restare in sella solo per non tradire il mandato elettorale del 2013.

A far accendere la miccia è stata una mozione (poi approvata con sette voti favorevoli, 12 astensioni e il solo voto contrario di Fucci) presentata dall'opposizione per indirizzare la Giunta a ritirare la delibera relativa all'Accordo di programma per lo sviluppo della zona di Pratica di Mare, che a detta delle minoranza prevedrebbe una colata di cemento da 100.000 metri cubi di edifici residenziali, a fronte di pochi benefici per i cittadini, ossia relegati a qualche area verde e alla fruibilità dell'area archeologica della zona.

La posizione del sindaco Fabio Fucci è stata chiara fin da subito: si è detto contrario alla mozione e ha poi parlato con i suoi ormai ex sostenitori: «Se voterete in favore della mozione certificherete l'apparentamento con l'opposizione, se vi asterrete vi laverete le mani e favorirete la minoranza, se voterete contrari allora sarete coerenti. Vi faccio un appello: votate in modo serio, le grandi ammucchiate a pochi mesi dal voto sono il modo peggiore per chiudere la consiliatura».

L'annuncio dell'astensione rispetto al voto sulla mozione è arrivato dal consigliere M5S Gianfranco Petriachi: «Non abbracciamo l'opposizione e non rinneghiamo il nostro punto di vista su quell'area - ha affermato -. Di certo, però, l'Accordo di programma è una forzatura e noi, su questo, non abbiamo dato alcun mandato. Per tanto tempo abbiamo lavorato in modo condiviso e con uno stesso fine, ma da un po' qualcuno (chiaro il riferimento a Fucci, ndr) sta giocando da solo. Mi vengono in mente le parole di Luigi XIV, che diceva: 'Lo Stato è mio'. Beh, oggi è l'occasione per dire: 'Lo Stato siamo tutti noi, non è il tuo'».

Insomma, una crisi politica in piena regola e una frattura insanabile fra consiglieri di maggioranza e una parte della Giunta Fucci, con l'opposizione che ha chiesto le dimissioni del sindaco o, in alternativa, quelle della maggioranza insieme alla minoranza stessa. Difficile, al momento, pensare che accada una di queste due cose.