La granitica maggioranza del sindaco di Sperlonga Armando Cusani perde pezzi.
Joseph Maric lascia la carica da assessore.
Una maggioranza, quella di Cusani, che ha retto nei momenti politicamente più difficili, cioè quando il Comune è stato travolto dalle inchieste giudiziarie e dagli arresti di gennaio 2017.
Il terremoto politico arriva invece ora, come un fulmine a ciel sereno.
Anche se i bene informati dicono che le tensioni andavano avanti ormai da qualche tempo.
E arriva dopo una decisione altrettanto inaspettata e degna di nota: la «scelta di libertà» di Armando Cusani, che così l'ha definita, di abbandonare il suo partito, Forza Italia.
Due «divorzi» su cui nessuno avrebbe scommesso un centesimo.
I punti interrogativi dal punto di vista politico ora sono molti.
Anche per quanto riguarda le future scelte dell'ormai ex assessore Joseph Maric.
Innanzitutto occorre subito chiarire che Maric ha rassegnato ieri le dimissioni da assessore ma resta consigliere comunale.
I motivi al momento non sono noti.
Ma di sicuro, se ciò non dovesse avvenire prima, i retroscena saranno chiariti nel corso del prossimo Consiglio comunale, quando si capirà pure se Maric resterà comunque in maggioranza o se formerà un gruppo misto.
Implausibile un suo passaggio nel gruppo di minoranza esistente.
C'è poi da dire che la squadra di Cusani non ha perso un elemento qualunque.
Joseph Maric siede in Consiglio comunale dal 2001.
Ben diciassette anni al fianco di una maggioranza che è grossomodo rimasta sempre la stessa.
Un altro dato rilevante: Joseph Maric è stato anche il primo degli eletti alle Amministrative del 2016.
Ha ottenuto 310 preferenze, una quarantina in più rispetto al vicesindaco Francescantonio Faiola e quasi duecento in più rispetto alla terza degli eletti, l'assessore Cogodda oggi candidata alla Regione Lazio.
Maric è uscito a testa alta anche dalle "carte" dell'inchiesta "Tiberio", in cui alcuni dipendenti, intercettati, lo descrivono come un politico tutto d'un pezzo, uno «tosto» per usare le parole di un ex funzionario captate dalle "cimici" degli investigatori.
Ora resta da capire come la maggioranza reagirà alle sue dimissioni e chi, eventualmente, sarà chiamato a prendere il suo posto in Giunta.