Il Comune di Aprilia sferra una controffensiva per ottenere il versamento del ristoro ambientale che Rida Ambiente deve all'amministrazione, ma che - da oltre un anno - è stato «congelato» dall'azienda.
L'ente per tutto il 2017 non ha ricevuto soldi della società di via Valcamonica per il benefit ambientale, i pagamenti sono infatti bloccati dalla metà del giugno 2016 ovvero da quando la società ha deciso di «trattenere» quelle somme, non girandole più al Comune di Aprilia. Uno sgarbo all'amministrazione civica che nell'aprile 2017 - con la diffida inviata dal servizio Avvocatura - aveva formalmente contestato quei «conteggi poco precisi» inviati dalla Rida Ambiente.
Il dirigente del settore Ambiente Paolo Ferraro, a più riprese, aveva infatti scritto all'azienda per chiedere non soltanto le somme mancanti, ma anche un elenco preciso dei Comuni conferitori nell'impianto di trattamento meccano biologico (tmb), suddivise per periodo di trattamento.
A quella richiesta però Rida Ambiente ha fatto «orecchie da mercante», visto che in questi mesi non ha provveduto a versare un euro nelle casse comunali. Peggio, li ha destinati su un conto specifico dell'azienda, contestando formalmente l'applicazione del ristoro. La vicenda è così finita davanti al Tribunale di Latina e l'udienza, fissata a gennaio, è stata rinviata a ottobre.

Tuttavia il Comune di Aprilia non ha alcuna intenzione di aspettare, per l'amministrazione quelle somme vengono illegittimamente trattenute e perciò bisogna agire a ogni livello. Per questo il sindaco Terra annuncia l'intenzione di portare la vicenda anche alla Corte dei Conti, visto che all'appello mancano oltre 3 milioni di euro.
«Siamo di fronte a un potenziale danno erariale, perciò se la situazione - commenta il sindaco di Aprilia, Antonio Terra - non si sbloccherà, agiremo nelle sedi dovute. Il servizio Avvocatura ha già avuto mandato in tal senso, è più di un anno e mezzo che aspettiamo di incassare le somme del benefit ambientale».
Quello che il sindaco Terra non dice, è che se Rida Ambiente continuerà ad ignorare le sollecitazioni, il Comune di Aprilia dovrà rivalersi sui Comuni che pagano il benefit all'azienda di via Val Camonica, come è previsto dai decreti della Regione che regolamentano la materia dei ristori ambientali. L'inammissibile atteggiamento di Rida Ambiente mette dunque a repentaglio anche i bilanci di tutti i comuni che pagano regolarmente l'ecotassa.