E' stato il primo ad aderire al partito di Fratelli d'Italia dopo il sindaco Nicola Procaccini. E da quel momento è stato un fedelissimo del primo cittadino. Oggi Luca Caringi può mettere in conto la segreteria locale del partito, un assesorato tra i più tormentati, quello ai Lavori pubblici; e ancora il primato di candidato più eletto alle scorse amministrative. Tutte caratteristiche che hanno spinto il partito a lanciarlo per la corsa alla Pisana. Caringi corre per un seggio in Consiglio regionale, parla di una campagna elettorale partita in ritardo, «con pochi mezzi economici e tanta passione. Siamo partiti in ritardo, con un notevole svantaggio da colmare, ma abbiamo macinato più di 3 mila chilometri nella nostra provincia e incontrato migliaia di persone di tutte le categorie e di tutte le classi sociali». Una prova ben riuscita. Ne è convinto Caringi, che conferma come «dovunque siamo andati, nei 33 comuni della provincia di Latina abbiamo riscontrato grande simpatia e stima nei confronti dell'amministrazione comunale di Terracina considerata un modello positivo da esportare». 

L'assessore comunale divenuto il simbolo dell'amministratore operaio, spesso sui cantieri insieme ai lavoratori, impiegato in un'azienda del territorio senza aspettativa, parla dei risultati raggiunti proprio dalla giunta Procaccini: «In 7 anni siamo riusciti a ripianare un debito di 110 milioni, una cifra monstre per una città di meno di 50 mila abitanti e siamo riusciti a farlo promuovendo comunque la trasformazione di Terracina». Quanto alle cose da fare: «Partirei dall'abbattimento improvviso del ponte sul fiume Sisto che ha separato Terracina da San Felice Circeo, creando disagi infiniti a cittadini e commercianti. Condivido con l'amica Michela Magrelli la battaglia per trovare in Regione i finanziamenti che servono alla Provincia per ricostruire il ponte. Ci batteremo insieme, senza sconti a nessuno. Il programma in generale di Fratelli d'Italia per il Lazio, parla della necessità di una sanità efficiente (gli ospedali di Terracina e Fondi sono due presidi al servizio di un'utenza vastissima da tutelare e potenziare), il trasporto ferroviario come servizio primario ed ecologicamente sostenibile, una maggiore tutela del territorio con fondi da intercettare per la lotta al dissesto idrogeologico e agli incendi, il sostegno all'agricoltura e alla pesca, la promozione culturale e turistica di tutto il nostro stupendo comprensorio, più risorse per i servizi sociali, il disagio abitativo e la disabilità. Tutti questi ambiti concorrono allo sviluppo economico della nostra provincia e alla sicurezza sociale, una condizione essenziale per il benessere di tutti». Ma sono quattro le cose su cui Caringi coltiva un sogno: «Ripristino della stazione ferroviaria Terracina Centro e riattivazione della ferrovia Velletri-Terracina, progetto sul quale sta lavorando da tempo la collega Emanuela Zappone, la creazione di una sorta di consorzio tra i Comuni della provincia per promuovere una rete culturale e turistica. Ed infine il grande sogno della navigazione interna. La nostra rete di canali ci consente di trasportare persone e merci, come è avvenuto in passato. Oggi potremmo mettere al servizio di questo sogno le nuove tecnologie ecosostenibili. Sarà bello».