Intervento dell'assessore ai Trasporti Emanuela Zappone sull'arrivo dei fondi Cipe per la Regione Lazio, che ha deciso di stanziare sei milioni di euro per la ferrovia Terracina-Priverno. «Si tratta senza dubbio una bellissima notizia che avvalora quanto affermiamo da sempre, cioè il proseguimento di un costante e paziente lavoro che l'Amministrazione Comunale di Terracina conduce da molto tempo ai livelli di governo superiori. Abbiamo incontrato diverse volte dirigenti della Regione e di Rfi in questo ultimo anno e mezzo al fine di raggiungere l'obiettivo», scrive. «Lo sblocco dei fondi, avvenuto improvvisamente e con una tempistica che fa un po' riflettere, permette di sommare questi 6 milioni ai 4 ottenuti dal progetto relativo alla mitigazione del rischio nella zona del Monte Cucca presentato dall'assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Terracina. Si raggiunge così quella fatidica soglia dei 10 milioni sempre indicati come la cifra necessaria per il ripristino della ferrovia». Zappone poi fa alcune precisazioni su «voci popolari prive di fondamento». «Affermare che la battaglia per la Priverno-Terracina fosse solo propaganda perché tutta la tratta, non solo l'area oggetto della frana, sarebbe a rischio di crolli, non è esattamente corretto - scrive Zappone - 2 mila dei 16 mila chilometri di rete ferroviaria italiana sono classificati ad alto rischio frane, di cui larga parte sulla dorsale appenninica. Si realizzano appositi interventi per ovviare a tali situazioni e i 10 milioni complessivi destinati al nostro territorio servono innanzitutto a garantire la sicurezza dei residenti e, quindi, per la nostra ferrovia. Trovo incomprensibile sostenere che l'impegno per il ripristino altro non sia che una pia illusione in virtù della estensione del fronte franoso e poi asserire che, cito dall'articolo, "occorre continuare a battersi, ribadire le proprie volontà sui tavoli della mobilità del Lazio a cui debbono sedere oltre all'amministrazione locale anche i comitati, le associazioni e tutti i portatori di interesse con il fine di ottenere «un piano dedicato e completo di tutti gli interventi necessari per traguardare il ripristino del treno a Terracina ed una calendarizzazione puntuale degli stessi". L'impressione è che si voglia affermare un principio particolare secondo il quale se ai tavoli ci sono anche associazioni e comitati allora si può fare, altrimenti sono solo promesse. La nostra Amministrazione ha mantenuto canali aperti con la società civile senza preclusioni. Nella Settimana Europea della Mobilità Sostenibile la questione treno è sempre stata al centro dell'attenzione: nell'ultima edizione, ad esempio, abbiamo tenuto un incontro pubblico presso la stazione di Terracina. L'altra considerazione che desidero puntualizzare riguarda le paventate voci di un disinteresse da parte di Rfi e Trenitalia a ripristinare la linea per una supposta antieconomicità. Sono voci che non corrispondono al vero per una serie di motivazioni, a partire da quella che Trenitalia percepisce un contributo regionale che rende possibile il servizio. Quindi ben vengano questi fondi. Come Amministrazione Comunale affermiamo la nostra piena volontà e disponibilità a proseguire il percorso di recupero del servizio, un percorso da noi mai interrotto e sempre perseguito, nonostante i tanti ostacoli».