«Vorrei partire dalle ultime affermazioni dell'assessore Caringi sul parlare di amministrazione lasciando da parte i bambini: compito del centrosinistra è parlare degli ultimi, gli indifesi, coloro che nulla possono contro una politica incapace ed arrogante; parliamo dei bambini perché non hanno voce, perché saranno il nostro ed il vostro futuro». Così Valentina Berti replica ancora una volta a Luca Caringi sul caso scuole a Terracina. «Ciò chiarito, abbiamo apprezzato il siparietto fra l'assessore Caringi e la consigliera Carinci: oste com'è il vino? È buono, è buono… così come l'attribuzione delle colpe sui problemi che al momento colpiscono le nostre scuole: avevo predetto che sareste arrivati a Romolo e Remo, invece vi siete fermati all'amministrazione Recchia; come se a casa vostra quando si fulmina una lampadina foste in attesa del costruttore per sostituirla. Quello di cui ci lamentiamo è la mancata manutenzione non la realizzazione di nuovi plessi scolastici».  E ancora: «Sostenere che gli edifici non possono essere manutenzionati perché sta piovendo è come la scusa dell'invasione delle cavallette usata da Belushi in "Blues Brothers". Il 2017 è ricordato come l'annata meno piovosa dal diluvio universale e voi ci venite a dire che ora piove? Vi facciamo dono delle prossime previsioni meteo: aprile, vento; maggio, tepore umido; giugno, caldo; luglio, molto caldo e secco». Poi il Pd entra nel merito. «Ma veniamo con ordine visto come sono stati sminuiti i problemi dall'assessore:
1. Alla scuola media Don Milani gran parte del cornicione è scoperto perché l'intonaco stava cadendo ed è rimasto abbandonato così da 4 anni
2. La Montessori ha infiltrazioni varie in molte aule e diversi problemi edilizi da far insorgere i genitori come da notizie di stampa
3. All'Istituto Comprensivo Alfredo Fiorini già lo scorso anno, terminati i lavori, alcune classi sono state chiuse ed altre soffrivano di infiltrazioni tali da far spostare i ragazzi di aula in aula».

«La situazione a Villa Adrover è paradossale. Si tenta di far passare la soddisfazione dei genitori come la soluzione del problema, senza contare che forse quegli stessi genitori temevano sistemazioni peggiori? Ma siamo poi sicuri che l'edificio rispetti tutti i requisiti di legge? Non era stata rifiutato dalla provincia come sede del Filosi perché non a norma? L'assessore ammette alcuni ritardi (dovuti alla ditta aggiudicatrice di un appalto, cit.) e che i problemi ci sono e si tenta di risolverli di volta in volta. Le sue affermazioni non fanno che confermare quanto da me affermato: si vive alla giornata con la politica del "rattoppo". La politica di edilizia scolastica non può e non deve affrontare i problemi quando si presentano, ma deve consapevolmente giocare d'anticipo con una attenta programmazione delle risorse disponibili. Quali fondi sono stati messi a bilancio affinché si possano adeguatamente ristrutturare e mantenere gli edifici scolastici? Perché le risorse sono insufficienti? Vede, ha ragione quando dice che il finanziamento ottenuto dal comune riguarda solo un plesso scolastico. Eppure lo stato, la regione e la provincia, oltre che la comunità europea, mettono a bando centinaia di milioni di euro per la sicurezza scolastica. Non sarà che noi siamo famosi solo per aver dimenticato una firma? Le ricordo quanto fatto dal centrosinistra nella sua breve amministrazione:
1. Realizzazione di una nuova scuola materna a Borgo Hermada
2. Realizzazione della scuola elementare in via Badino
3. Lavori di messa a norma ed eliminazione delle barriere architettoniche in tutti gli edifici
4. Acquisto immobili con apertura dell'Università agraria
5. Manutenzione per il recupero di tutti gli edifici scolastici».