Lo definisce un progetto unico in Italia e in contrapposizione con tutte le forze politiche attualmente esistenti. Poi ribadisce il suo malessere nell'eser stato costretto a lasciare il MoVimento 5 Stelle poiché ama la sua città e non vuole disperdere l'esperienza maturata in questo quinquennio. Un amore così grande - sostiene - da fargli rifiutare l'incarico di capo di gabinetto del sindaco Virginia Raggi alla Città metropolitana di Roma Capitale, al "profumato" stipendio di centomila euro circa all'anno.

Stiamo parlando del sindaco di Pomezia Fabio Fucci e di alcune delle parole pronunciate questa mattina (10 marzo 2018), nel comitato elettorale della lista civica "Essere Pomezia per Fucci Sindaco", che sancisce la sua ufficiale discesa in campo per le prossime Amministrative e della contestuale uscita dal MoVimento 5 Stelle che gli ha consentito di governare la città grazie alla candidatura del 2013.

«Ho scelto di ricandidarmi con la lista civica 'Essere Pomezia', mettendo al centro del progetto il senso di appartenenza alla nostra città come elemento su cui ho puntato tanto in questi anni. Quando sono arrivato per la prima volta in questa città mi ha sorpreso la grande disaffezione per il territorio. E non posso biasimare nessuno: era l'epoca in cui Pomezia era immersa nel degrado territoriale e morale, con tristi pagine per la città. Da sindaco mi sono posto un obiettivo: quello di far innamorare i pometini di Pomezia e ho investito tanto per renderla più gradevole sia come immagine estetica ma anche in termini di trasparenza e incorruttibilita dell'amministrazione e di Fabio Fucci come uomo delle istituzioni e rappresentante della comunità». 

Fucci ha parlato di un progetto trasversale a tutte le forze politiche, non ideologico, aperto anche alla partecipazione di altre liste civiche. L'importante, ha dichiarato, è che i candidati abbiano tre qualità: essere brave persone, avere a cuore il territorio e condividere un progetto di continuità che non vuole disperdere l'esperienza e la competenza che lui stesso ha acquisito negli ultimi cinque anni.

Chiaramente, non è mancato un passaggio sul MoVimento 5 Stelle: «Ho scelto una lista civica perché nel MoVimento Cinque Stelle vige una regola miope che disperde le esperienze e le competente, oltre a non premiare il merito. Va detto che Luigi Di Maio ha messo in piedi una campagna elettorale formidabile e ha parlato di meritocrazia. Ha detto: 'Chi è bravo deve andare avanti'. Un concetto interessante, eppure il MoVimento 5 Stelle lo sconfessa e getta la citta di Pomezia nella incertezza di ricominciare tutto da capo».

Ovviamente, durante la conferenza si è parlato di progetti futuri, senza alcune preclusioni anche per le iniziative private che possano arrecare benefici al pubblico, in quanto - parole di Fucci - col tempo il sindaco ha compreso quanto la rigidità del MoVimento 5 Stelle su alcune questioni possa restringere le vedute o avere preconcetti quando non necessario.

Infine, un messaggio - a nostra specifica domanda - ai consiglieri pentastellati, qualora decidessero di "mandarlo a casa" dopo questa sua uscita dal MoVimento: «Non sarebbe, per loro, un modo serio per presentarsi ai cittadini al momento delle elezioni. Da parte mia ci sarò fino all'ultimo giorno e credo di non meritare la sfiducia, in quanto il programma è stato rispettato e ci stiamo ancora lavorando per concludere tutto. Chi vorrà porre fine anticipatamente alla consiliatura sarà irresponsabile e farà un grande danno alla città, perché serve una guida stabile e politica, non un commissario».