Lo tsunami politico seguito all'addio di Fabio Fucci al MoVimento 5 Stelle continua ad avere degli effetti.

In particolare, la Giunta comunale di Pomezia ha perso due pezzi. Il sindaco ha infatti revocato gli incarichi agli assessori Giuseppe Raspa e Daniela Sorrentino, rei di non aver partecipato alle sedute di Giunta del 2018 (zero presenze per Raspa e una sola per Sorrentino).

"E' venuto meno il rapporto di fiducia che mi aveva portato ad affidare loro l'incarico - ha dichiarato il primo cittadino -. Nei primi mesi del 2018 gli assessori Raspa e Sorrentino hanno sviluppato reiterate assenze dalle Giunte deliberanti e dai momenti di riunione che settimanalmente facciamo, comportamento intollerabile e ingiustificabile per un amministratore pubblico. Nonostante i miei continui richiami e inviti a partecipare ai lavori della Giunta, gli assessori hanno scelto di non intervenire più in alcun modo. Li ringrazio comunque per il lavoro svolto in questi mesi: il provvedimento odierno è per me doloroso, ma necessario per ristabilire l'etica e la correttezza che deve offrire l'istituzione comunale".

In realtà, il ritiro degli incarichi è contornato da un giallo: pare, infatti, che prima della decisione del sindaco fossero stati i due assessori a presentare le dimissioni.

A riprova di ciò, Raspa ha pubblicato la lettera protocollata in Comune sul proprio profilo Facebook. Interessanti alcuni passaggi: "La mia scelta deriva esclusivamente dalla ormai totale impossibilità di proseguire il mio incarico in scienza e coscienza, affidatomi su richiesta espressa del sindaco e con il quale ho lavorato in sinergia fino a dicembre quando, mio malgrado, mi è stato comunicato che erano 'cambiate le condizioni' - ha scritto Raspa -. Io sono rimasto al mio posto perché per mio conto nulla era cambiato. Ho sempre lavorato al servizio dei cittadini ed in rispetto e tutela delle scelte del Consiglio comunale. Io sono solito dare il mio contributo silenziosamente, senza proclami, vanti personali; preferisco che i fatti parlino per me. Ho svolto tutti i miei obblighi in qualità di assessore fin quando mi è stata data l'opportunità di fare il mio dovere e la possibilità di offrire il mio contributo, lavorando proficuamente con gli uffici comunali su tutti i compiti a me affidati e percependo una indennità dimezzata".

Tra l'altro, Raspa ha evidenziato di aver segnalato che, da quando quelle "condizioni" erano "cambiate", lo stesso non veniva più informato "delle scelte e delle attività della Giunta e dunque impossibilitato a offrire il contributo per partecipare alle riunioni deliberanti. Di tutta risposta è stata svolta una riunione deliberante senza convocazione e sulla quale sono risultato 'assente'..., oltre a convocazioni totalmente prive del testo da dover votare in Giunta". 

Queste, invece, alcune parole della Sorrentino: "Perché oggi e non due mesi fa? Perché fino a poche settimane fa ricorrevano ancora le condizioni per poter svolgere responsabilmente il mio ruolo mentre attualmente queste condizioni non sussistono più visto che il sindaco ha dimezzato i miei incarichi. Sono inoltre circa due mesi che non vengo informata sulle attività del resto della Giunta e questo mi impedisce di ottemperare serenamente al mio ruolo. Il lavoro che si svolge assume in sé sempre un senso di dignità e non reputo dignitoso né rispettoso firmare atti di cui si ignora la sostanza. Pertanto tutto questo mi ha impedito di presenziare le riunioni di Giunta".