Da quasi otto mesi il Comune di Pontinia ha un posto vacante in giunta, cioè da quando il sindaco Carlo Medici – era agosto 2017 – ha deciso di revocare l'incarico a Luigi Subiaco, che aveva la delega al Bilancio. Fino ad oggi, anche per equilibri politici, quel ruolo è rimasto libero. Il sindaco non ha nominato nessuno. Il pressing, però, si fa sempre più insistente e rischia di creare ulteriori tensioni in una maggioranza che in più di qualche occasione non si è rivelata particolarmente compatta.
Rispetto a qualche mese fa, nello scacchiere politico locale non è cambiato praticamente nulla. Sono due i papabili candidati al ruolo di assessore: Luigi Subiaco e Massimo Mantova. Quest'ultimo è il primo rimasto scontento dopo le elezioni del 2016, quando non è entrato in giunta nonostante le sue 391 preferenze. Di più rispetto alle 242 di Subiaco. Ma in ballo non c'erano soltanto i voti, bensì anche accordi politici pregressi, perché – si ricorderà – Subiaco cinque anni prima era stato eletto in minoranza con un'altra lista, transitando poi nella compagine di Tombolillo per abbandonarla poco prima delle elezioni, quando si discuteva delle primarie per il candidato sindaco, in polemica proprio sul bilancio: la materia di cui si è poi occupato per un anno come assessore, finché non è arrivata la revoca a causa degli insulti sui social («sporca bastarda») all'uscente presidente della Camera Laura Boldrini. L'ultima di una serie di gaffe su Facebook.
Ora si torna a parlare dell'assegnazione dell'assessorato. Buona parte del Pd di Pontinia a quanto pare sta esortando, senza fare nomi, il sindaco Carlo Medici a completare la giunta. Dall'altra parte, però, c'è chi in maggioranza, compreso l'ex sindaco Eligio Tombolillo, ritiene che a questo punto, visto il tempo trascorso e il "pentimento" per quelle affermazioni da parte di Subiaco – si è scusato cancellando l'account Facebook -, sia opportuno reintegrarlo in giunta. Non mancano però i supporter di Mantova, che, come si diceva, ha collezionato un gran numero di preferenze alle Amministrative del 2016. Una situazione parecchio delicata per gli equilibri politici interni, dove ogni mossa potrebbe scontentare qualcuno. E questo probabilmente non è che il primo nodo da sciogliere per la spartizione delle "poltrone", perché da mesi c'è chi, semplice consigliere delegato, scalpita per un posto in giunta.