Una "poltrona" vuota da otto mesi, con il sindaco Carlo Medici tirato per la giacca da più parti per completare la giunta.
Un vero e proprio risiko politico in cui anche il Partito democratico giocherà la propria partita.
E anche in questo caso, come già accaduto in altre circostanze, senza troppa unità.
Tutti, tra i democratici, sono d'accordo su un aspetto: sarebbe opportuno nominare nuovamente un assessore.
Il seggio si è liberato dopo la revoca di Luigi Subiaco, avvenuta lo scorso anno dopo gli insulti sui social network (ma non era che l'ultimo episodio di uscite inappropriate, basti pensare al post dopo l'attentato di Londra) a Laura Boldrini.
Ora proprio Luigi Subiaco, supportato da buona parte della "vecchia guardia" delle amministrazioni Tombolillo, pare essere vicino a una nuova nomina.
Ma tra i papabili c'è anche Massimo Mantova, che, come ricordato nei giorni scorsi, ha collezionato quasi quattrocento preferenze alle Amministrative del 2016.
Se nel Pd c'è chi pressa per il "semplice" più a dirsi che a farsi nel quadro politico locale completamento della giunta, tra i "dem" c'è pure chi ritiene che la nomina del nuovo assessore debba riguardare un esponente del partito.
«Quali sono rumoreggia qualcuno i criteri utilizzati per la composizione della giunta?».
E c'è chi già preannuncia la volontà di interessare la segreteria provinciale.
Ma c'è pure da dire che quella di Carlo Medici, sebbene al suo interno abbia diversi esponenti di partito, per la verità anche piuttosto silente nel panorama politico locale (sugli insulti alla presidente uscente Boldrini dalla segreteria locale pubblicamente non è stato detto alcunché), è pur sempre una lista civica.
Quel che è certo, però, è che il pressing per la nomina del nuovo assessore si fa sempre più insistente.
E probabilmente qualcosa si muoverà già nei prossimi giorni.