E' risoluto e determinato ad andare avanti, pronto addirittura a ricandidarsi nel 2021 per un secondo mandato alla guida della città.

Stiamo parlando del sindaco di Nettuno, Angelo Casto, che ha voluto smentire delle recenti voci che lo volevano in difficoltà e soprattutto determinato a lasciare il suo incarico istituzionale dopo le elezioni amministrative in programma nella vicina Anzio.

«Voglio rassicurare i cittadini che l'amministrazione, tutta e congiuntamente, sta lavorando con impegno e senso profondo dell'istituzione. Il clima che invece viene da alcuni evocato è di forte precarietà, inducendo nella città un senso di instabilità che invece non c'è. Questa operazione tende a condizionare l'autonomia e la serenità delle scelte, ma non ci sta riuscendo e non ci riuscirà. L'idea che il sottoscritto possa essere in qualche modo 'condizionato' da altre figure istituzionali, non trova fondamento: il sindaco può, a proprio insindacabile giudizio, scegliere la squadra di governo ritenuta più idonea per l'amministrazione della cosa pubblica».

Da qui Casto è partito per parlare del passato e del futuro. «Ho intrapreso il cammino di governance con persone in cui ho riposto la massima fiducia e che hanno svolto, sotto la mia direzione, un eccellente lavoro. Tuttavia, a quanto ho potuto solo constatare, la fiducia riposta, alla luce dei fatti e delle dichiarazioni lette sulla stampa, è stata da tutte le parti interessate diversamente ritenuta. A questo punto, e solo allora, sono stato costretto, mio malgrado, ad esercitare quel potere che la legge mi attribuisce, ponendo fine ad un rapporto che, evidentemente, era tra le parti diversamente considerato nella sua essenza. Sto, quindi, provvedendo a formare un nuovo gruppo con quella assoluta autonomia che la legge mi attribuisce, cercando tra eccellenze che hanno dimostrato, nei rispettivi settori di attività, comprovate competenze, senza geni o fenomeni, solo persone che prestino la loro professionalità al servizio della città, sotto la mia direzione».

E dopo aver ringraziato i consiglieri di maggioranza e i dipendenti comunali, il sindaco ha rivolto lo sguardo al futuro: «Sono il sindaco di tutti, con orgoglio e alto rispetto di questo ruolo continuerò il mio impegno ogni giorno nell'ottica del bene comune, della democrazia partecipata, del rispetto delle idee di tutti e verso il futuro di questa città. Le mie scelte non si faranno trascinare dagli eventi in corso perché riesco a vederli per quello che nei fatti dimostrano e hanno innescato. Mi piace il gioco degli scacchi e, per chi sa giocare, le strategie sulla scacchiera sono visibili a chi sa guardarle. Quindi, con l'impegno di sempre, sarò al servizio della città, sarò il sindaco della nostra Nettuno, il sindaco di tutti, fino al 2021, quando sarà la democrazia del voto a determinare le future scelte politiche e amministrative. Se avrò fatto bene sarò rivotato, ma questa sarà decisione esclusivamente del popolo. Io ci sono e mi ripresenterò alle elezioni del 2021, senza timore alcuno perché ogni difficoltà è occasione di darmi e darci più alte e ampie vedute».