Non sta filando tutto liscio come sembrava. Neppure il Movimento 5 Stelle è immune da mal di pancia interni e critiche alle scelte dei capi. E, questa è la novità, anche i grillini temono di essere sopraffatti dagli «interessi dei potentati romani». Sì, esattamente quello che si è sentito tante volte a proposito dello strapotere di Roma nella Democrazia Cristiana, in Forza Italia, nel Pd, nell'Udc e nelle confederazioni datoriali, sindacali. Insomma una vecchia storia. Sospetto che questa volta viene applicato al senatore Emanuele Dessì, il candidato di Frascati catapultato su Latina e travolto dallo scandalo del suo misero affitto di sette euro appena per una casa popolare, oltre che da uno scomodissimo contatto con Domenico Spada nel 2014. Spada, per chi non lo sapesse, è stato arrestato nel 2014 per una vicenda di usura legata al clan Casamonica e condannato a sette anni nel 2016. Esiste un video in cui Domenico Spada e Dessì ballano allegramente e l'attuale senatore, quando era ancora candidato, ha detto che quelle immagini sono del 2014 ma precedenti all'arresto. Prima del voto lo stesso Dessì si era impegnato con un documento a dimettersi ma dopo le elezioni è stato perdonato e dunque, come è noto, resterà senatore dei Cinque Stelle. E rappresenterà Latina. Questo è un rospo che i grillini locali, una parte di loro almeno, non riescono a mandare giù. C'è chi sussurra malumori. E c'è il «solito» Andrea Stabile, che alla filosofia grillina ha creduto nella prima ora fantastica del Movimento, ma adesso censura in modo caustico il perdono del senatore Dessì. E non è l'unico a pensare che le marachelle del senatore (affitto, Spada e affermazioni in cui si vantava di aver picchiato un rumeno) siano state «cancellate» dai vertici del Movimento perché Dessì potrebbe essere «protetto da una sorta di conventicola romana che esprime personaggi importanti». «Non vorrei - scrive nel suo intervento Andrea Stabile - che ci trovassimo di fronte ad una riedizione dell'amatriciana annaffiata da ottimo vino di Frascati». La sortita di Stabile segue di pochissimo l'avvio della legislatura con l'insediamento dei parlamentari e l'elezione dei Presidenti di Camera e Senato. Il punto cruciale che anima la base del Movimento, almeno a Latina, è che Emanuele Dessì è stato pescato per rappresentare una città e un territorio difficile come quello di Latina e proprio a lui siano stati abbuonati fatti che, in passato e per politici di altri partiti, avevano rappresentato il cavallo di battaglia per durissime prese di posizione del Movimento. «Il Movimento 5 Stelle - aggiunge Stabile - ha sempre fatto della sua diversità dai partiti la propria bandiera, mentre Dessì ha utilizzato un'argomentazione che qualsiasi sostenitore del M5S (compreso me) non avrebbe accettato da avversari politici e quindi, per onestà intellettuale, non dovrebbe accettare nemmeno dal neosenatore. Il perimetro della buona condotta in politica non può essere dato esclusivamente dal codice penale e le valutazioni sul punto non possono e non devono dipendere soltanto dal fatto che scatti o meno un'inchiesta giudiziaria e dal suo esito»