Il terremoto politico che, recentemente, ha scosso la maggioranza a Cinque Stelle che governa Nettuno, continua ad avere degli strascichi. Nella giornata di giovedì - con gli atti pubblicati ieri sull'Albo pretorio del Comune - il sindaco Angelo Casto ha firmato quattro decreti attraverso cui ha revocato Claudio Monti quale membro di tutte le commissioni consiliari permanenti di cui faceva parte.

La "guerra" dichiarata all'ex candidato sindaco del 2013 e consigliere di maggioranza dall'attuale primo cittadino è scoppiata nei minuti successivi al Consiglio comunale di approvazione del Bilancio, con la votazione consentita solo grazie al consigliere d'opposizione Claudio Dell'Uomo che ha "retto" il numero legale, mentre proprio Monti aveva lasciato l'aula anziché votare col gruppo del M5S.

Appreso ciò, il sindaco aveva scritto a Milano per chiedere l'espulsione di Monti dal MoVimento: una procedura che è ancora in corso e che - allo stato attuale - è stata propedeutica alla "cacciata" da tutte le commissioni consiliari, motivata proprio con l'assenza "di fatto e di diritto" (e per due volte, scrive il sindaco) alle votazioni per il Bilancio comunale.

In particolare, Monti è stato sollevato da membro delle commissioni "Affari generali e istituzionali" - della quale era anche presidente, ndr -, "Bilancio", "Lavori pubblici" e "Trasparenza".

Per ogni gruppo, il sindaco ha già individuato i sostituti: agli "Affari generali" andrà Simonetta Petroni, al "Bilancio" Katia Ricci, ai "Lavori pubblici" e alla "Trasparenza" Marco Montani.

Da capire, allo stato attuale, se la motivazione addotta dal sindaco possa essere valida - a norma di regolamento comunale - per la revoca dell'incarico a un membro di commissione. Intanto c'è già un caso: mentre il sindaco firmava i decreti di revoca, Monti veniva convocato dalla presidente della commissione Bilancio per una riunione programmata per il prossimo 3 aprile. Insomma, quasi a dire che la mano destra non sa ciò che fa la sinistra.