L'apertura del segretario del Pd, Alessandro Cozzolino, ad un accordo programmatico con Latina bene comune per evitare il ritorno delle destre al governo di Latina pone definitivamente fine alla finta dimensione civica dell'amministrazione di Damiano Coletta, collocando al contempo i dem al fianco di un movimento politico di estrema sinistra totalmente estraneo al tessuto sociale, produttivo e culturale della città». Il consigliere regionale della Lega, Angelo Tripodi, commenta così le dichiarazioni del segretario cittadino del Pd. Nel corso della recente assemblea del Partito democratico, infatti, è stata decisa una linea morbida e di apertura verso l'attuale maggioranza civica che guida Latina. Un dialogo che, ha spiegato Cozzolino, «è finalizzato a creare un fronte di centrosinistra che serva a frenare il ritorno della destra alla guida della città».
E' evidente che la Lega non aspettava altro. «Del resto che Lbc e il Pd avessero un dna comune e mostrassero una contiguità sospetta - prosegue Tripodi - era già stato testimoniato dall'ingresso in giunta dell'assessore Emilio Ranieri, già esponente della sinistra nel Pd, e poi dalla nomina di un altro esponente vicino al Pd romano e regionale, Demetrio De Stefano, a capo dell'azienda speciale Abc. Non a caso, dunque, la "finta" opposizione a Coletta portata avanti da alcuni ambienti del Pd - continua il consigliere regionale della Lega - ha determinato prima l'abbandono di pezzi importanti e moderati dai dem, come il consigliere Massimiliano Carnevale - primo degli eletti che nei mesi scorsi si è dichiarato indipendente - e poi il tracollo elettorale del 4 marzo con i cittadini di Latina che non hanno esitato a premiare la proposta del centrodestra e, in particolare, della Lega».
L'attenzione ora si sposta sull'aula consiliare.
«Sarà quindi interessante capire ora - sottolinea Tripodi - se alcuni esponenti del Pd presenti in Consiglio comunale come ad esempio il presidente della commissione Trasparenza, Nicoletta Zuliani - che in questi giorni ha denunciato con forza le procedure poco chiare messe in atto sulla mobilità volontaria e obbligatoria - si piegheranno ai diktat delle segreterie di partito o se sapranno lavorare per il bene della città. Noi della Lega, da parte nostra, siamo impegnati ogni giorno per costruire un'alternativa forte e autorevole ad un'amministrazione e ad un sindaco di estrema sinistra che stanno condannando la nostra amata Latina ad un declino sempre più marcato. E' inaccettabile la continua perdita di finanziamenti da parte di questa giunta e la contrarietà di Coletta - conclude il consigliere regionale della Lega - a progetti importanti come il nuovo ospedale o ad opere pubbliche strategiche come la Roma-Latina e la Bretella Cisterna-Valmontone».