La corsa alla carica di sindaco di Anzio ha perso un suo protagonista. Valerio Pollastrini, infatti, ha annunciato il ritiro della sua candidatura, pur ribadendo il suo impegno con i movimenti "Ora" e "Alleanza civica" per costruire un nuovo modello di città.

"Negli ultimi due anni, nel rispetto dei principi istitutivi dell'associazione Ora, sono stato il principale promotore della costituzione di una coalizione politica che accogliesse al proprio interno le diverse anime del centrosinistra - ha esordito Pollastrini -.Spinto dalle dichiarazioni di facciata con le quali il Partito Democratico aveva più volte manifestato la volontà di aprirsi a un confronto paritario con il mondo associativo e i partiti della sinistra, ho cercato di coinvolgere i rappresentanti di questi ultimi affinché si andasse oltre la nostra atavica diffidenza verso il Pd locale, indotta dal legittimo sospetto di politiche consociative perpetrate nel passato da una parte della sua classe dirigente. Assumendomi la piena responsabilità per la strada intrapresa, ho dovuto prendere atto del fallimento di una siffatta strategia, conclamata nelle deliberate azioni provocatorie con le quali una parte ben definita del partito ha cercato e voluto il fallimento del tavolo programmatico approntato da diversi mesi insieme a Leu, Ora, Alleanza Civica, Anzio Diva e Un'altra città, che avrebbe dovuto portare alla realizzazione di un programma condiviso e all'individuazione di un candidato sindaco scelto collegialmente, nell'ambito di un perimetro che avesse circoscritto tutto ciò che negli ultimi 20 anni fosse stato 'altro' rispetto al centrodestra di governo. Così non è stato ed è giusto che io sia il primo a farmi carico di questo errore di valutazione. Per tale ragione comunico ufficialmente il mio ritiro dalla contesa elettorale, nella pur tenue speranza che il mio accantonamento possa stimolare un fermento positivo di tutta la sinistra, magari sotto la spinta di chi, a differenza mia, aveva compreso fin da subito l'errore di credere in chi, pur dichiarandosi alternativo a questo centrodestra, aveva già deciso di favorirlo sottobanco come suo costume".

Insomma, dichiarazioni molto forti, alle quali segue un messaggio per il candidato sindaco sostenuto da Pd anziate: "Chiudo rinnovando la mia stima sul piano personale nei confronti di Gianni Del Giaccio, posto che delle sue scelte politiche, antitetiche rispetto a quelle preannunciate riguardo al perimetro di azione, sarà chiamato a rispondere unicamente agli elettori del suo partito, come è giusto che sia".