I lavori del palazzetto dello Sport, dopo un'inutile attesa durata 5 anni, finalmente potranno partire, anche se il progetto modificato ha reso irriconoscibile il futuro impianto sportivo di via Carroceto, riducendo l'onere economico a carico del privato e anche la capienza, che passa da 1800 posti a 1000. A stabilirlo è stata la Regione Lazio, attraverso la determina del 10 aprile scorso, dopo che la società Trentastelle circa sette mesi fa, si era rivolta agli uffici regionali per chiedere il rinnovo dell'autorizzazione paesaggistica, necessaria per l'apertura di cantieri ubicati in un'area prossima al Fosso della Ficoccia. Proprio su questo punto l'amministrazione comunale di Aprilia, che nel 2013 aveva preso parte alla posa della prima pietra aveva commesso una gaffe a settembre scorso, quando portando in consiglio comunale il piano modificato dal privato e approvato dalla maggioranza, non si era accorta che il permesso a costruire a ridosso del canale era già scaduto da un mese. La società, che aveva promesso di partire con i lavori a luglio 2017 e completare l'opera nel giro di due anni, si era vista poi costretta a istruire di nuovo l'iter in Regione e per riavere l'ok ha dovuto attendere ben 7 mesi. Ora, quando il privato vorrà, potrà partire con i lavori, che questa visto il lungo travaglio, difficilmente potranno essere usati come argomento in campagna elettorale. Gli uffici all'urbanistica, con la modifica del piano e vincolando l'opera compensativa alla permanenza stessa della convenzione, avevano cercato di ottenere la garanzia di riuscire ad avere il palazzetto pronto entro 24 mesi. Un palazzetto meno avveniristico e con meno posti per gli spettatori, ma che dovrebbe avere più spazio di gioco per accontentare più società contemporaneamente.