La delibera che la giunta comunale di Sabaudia ha approvato per fissare le nuove regole per il rilascio degli abbonamenti per i parcheggi a pagamento a detta del consigliere Vincenzo Avvisati non sarebbe legittima. Tant'è vero che l'esponente di "Obiettivo Comune" si dice pronto a presentare una richiesta per la revoca in autotutela del provvedimento. «In realtà - scrive -, esiste già un contratto che, salvo errori, dovrebbe stabilire i criteri e la determinazione dei costi degli abbonamenti e dei ticket. La delibera e i nuovi criteri non è dato sapere a cosa servano. Certamente - aggiunge - paiono interferire con un contratto di concessione che è in essere, con il rischio di interferire con atti di competenza gestionale. Certo è che la motivazione della delibera non fa chiarezza sui presupposti dell'atto». Secondo Avvisati, non si comprenderebbe il nesso tra il diritto dei cittadini residenti di ottenere l'abbonamento con il costo ridotto e l'obbligo imposto dalla giunta di autocertificare la regolarità della posizione Tari. Il Comune, in quanto depositario di queste informazioni, non può chiedere all'utente di dimostrarlo». Il consigliere di minoranza pone poi una serie di quesiti. «Se il cittadino residente è componente di un nucleo familiare e quindi non è il soggetto titolare della posizione o soggetto obbligato al pagamento della Tar come può e deve rilasciare l'autocertificazione? La dichiarazione deve riguardare tutte le proprietà riconducibili al soggetto o solo il luogo di residenza?». Nel frattempo, per quanto riguarda il servizio in sé, da quest'anno c'è qualche novità. Non sarà necessaria l'esposizione dell'abbonamento: basta il controllo delle targhe.