Un Consiglio comunale ad hoc sulla realizzazione dell'impianto di Biometano a Latina Scalo. La richiesta è stata protocollata dall'opposizione e l'annuncio è arrivato questa mattina durante il Consiglio comunale. La richiesta  è stata sottoscritta da Nicola Calandrini, Andrea Marchiella, Matilde Celentano, Massimiliano Carnevale, Nicoletta Zuliani, Matteo Coluzzi, Giovanna Miele, Alessandro Calvi, Matteo Adinolfi e Raimondo Tiero. Nel frattempo il comitato di quartiere spiega il perché della propria contrarietà 

La nota del comitato di quartiere di Latina Scalo

"Ci si aspettavano chiarimenti, risposte concrete a domande poste ormai già da qualche mese,avremmo voluto solidi pareri politici e non ipotesi tecniche, responsabilità dirette anziché la solita partita di ping pong tra Comune, Provincia e Regione. I cittadini di Latina Scalo all'indomani della riunione tenutasi il giorno 11 maggio ribadiscono la propria posizione. Non si è a sfavore delle fonti rinnovabili, né del progresso, né delle energie pulite, non si è gretti conservatori né in disaccordo a prescindere, non si é disinformati né dispensatori di bufale e castronerie varie. Nulla di tutto questo. C'è la difesa di un territorio già ampiamente bistrattato in passato e nel pieno di una preoccupante dimenticanza nell' immediato presente. Le nostre domande e perplessità sono molto elementari e facilmente liquidabili se chi di dovere si assumesse la responsabilità di rispondere. Perché realizzare un impianto del genere a meno di 100 metri da case sparse disattendendo in tal modo le norme imposte dalla Regione Lazio nel piano regionale dei rifiuti ? Perché sovraccaricare il traffico con il transito di 25 camion in un tratto non adibito al loro passaggio? Perché la popolazione dovrebbe subire in silenzio uno scempio del quale nessuno si è preoccupato di renderla partecipe per tempo? Perché la nostra ostilità ai fatti ha provocato tanto clamore nelle menti di coloro che si proclamano detentori di assolute ed inappellabili verità? Leggendo l'articolo di giornale di qualche giorno fa , siamo rimasti un po' interdetti dalle parole dell'ing. Rinaldi (l'ad di Recall) innanzitutto ricordiamo all'ingegnere che dietro di noi non ci sono fazioni politiche, ogni politico è libero di partecipare a suo modo a questa sfida, noi andiamo per la nostra strada. Ricordiamo inoltre che l'impianto sorgerà vicino ad un'industria sotto legge Seveso (incidente rilevante), e che ogni 5 anni il Comune dovrebbe preparare dei piani di evacuazione per la popolazione di Latina Scalo, ma ad oggi non si è mai fatto nulla. L'ing. Rinaldi inoltre ha portato l'esempio di Zurigo dove una centrale è stata costruita da un'azienda municipalizzata, quindi pubblica, ragion per cui la decisione venne presa dal parlamento cittadino in favore di un miglior sfruttamento dei rifiuti organici a vantaggio dei cittadini. Per quanto riguarda invece l'esempio di Bergamo, vi è il primo stabilimento di Biometano in Italia, precisamente a Montello, ma in zona industriale lontano dalle case. Ricordando poi le parole del Sindaco di Latina il quale, il 23 febbraio 2018 insieme ai Sindaci della provincia di Latina, dichiarò che la raccolta differenziata deve arrivare al 65% e che adottando l'economia circolare i rifiuti dovranno essere smaltiti entro i 30 km all'interno di impianti pubblici, deduciamo quindi nell'impianto di Latina Scalo verranno rifiuti da fuori provincia. Quali sarebbero dunque queste bufale ? Forse che l'impianto sorgerebbe a 50 metri dalle case? Che ci vuole un consiglio comunale come scritto dai tecnici del Comune alla Provincia di Latina? Che manca il parere del CTR Lazio per il rischio d'incidente rilevante? Che non è ad impatto zero visto che ha bisogno di combustibile fossile come il diesel per i propri macchinari? Che produce 3500 tonnellate l'anno di rifiuti da portare in discarica? Che il convegno scientifico organizzato dal Comune fu realizzato da esperti del settore che collaborano con chi costruisce quest'impianti senza un contraddittorio.? Come chiedere all'oste se il vino è buono … L'ennesima beffa è stata allegare alle suddette dichiarazioni dell'ing. Rinaldi una foto del sito ove presumibilmente sorgerà la centrale: "presumibilmente" perché quell'immagine non corrisponde affatto alla reale zona in questione, l'angolazione è totalmente errate e non sono inquadrate le abitazioni adiacenti che malauguratamente verranno interessate da vicino dall'intera questione. Noi del Comitato di Quartiere insieme ai cittadini di Latina Scalo che liberamente hanno firmato all'istanza andremo avanti e ci appelleremo a tutte le istituzioni per chiudere definitivamente questa vicenda".