«Cisterna non deve diventare il feudo del senatore Fazzone». Le parole di Mauro Carturan dimostrano che il clima, nel centrodestra, è tutt'altro che sereno e il voto nella cittadina del nord pontino potrebbe diventare di fatto un laboratorio politico locale di quanto sta accadendo su scala nazionale. Un distacco lento tra Forza Italia e la destra rappresentata da Lega e Fratelli d'Italia, con gli azzurri propensi sempre più al dialogo con il Partito democratico. Nelle tre città maggiori al voto il centrodestra va unito due volte su tre, ma potrebbe essere una delle ultime volte che accade. Claudio Fazzone e Forza Italia si giocano in questa tornata l'egemonia sulla coalizione insieme alla Lega. Ma ancora più importante è, per Fazzone, avere il centrodestra alla guida dei tre comuni maggiori, così da rendere più agile la
scalata dell'assemblea dei soci di Acqualatina. Ma a Cisterna ciò accadrebbe solo in caso di vittoria di Gianluca Del Prete, candidato sostenuto proprio da Fazzone. Perché al contrario, Carturan, non ha alcuna intenzione di assecondare le strategie degli azzurri.


«Io non ho niente contro il senatore Fazzone – spiega Carturan – solo che non può venire a Cisterna, costruirsi una coalizione elettorale su misura e poi imporre la sua egemonia su Acqualatina. Il tutto alle spalle e sulla pelle dei cisternesi. Credo di conoscere bene le regole della politica e so che non si va da nessuna parte senza fare alleanze provinciali, regionali e nazionali. Ma alleati è un conto – dice Carturan - sudditi è un altro. Appare chiaro infatti che dietro l'operazione Del Prete si gioca un'importante partita a livello provinciale che punta a far tornare nella cabina di regia di Acqualatina chi negli ultimi anni ha fatto tanto per il sud pontino e niente per la nostra città. Intanto, i cittadini di Cisterna pagano bollette carissime a fronte di un servizio spesso insoddisfacente. Nel nostro programma elettorale è prevista la gestione pubblica del servizio idrico con l'abbassamento delle tariffe a carico degli utenti. Questo perché noi pensiamo che l'acqua sia un bene naturale, prezioso ed essenziale, sul quale non bisogna fare speculazioni né affari».
Scintille, dunque, tra il modello di centrodestra rappresentato dall'alleanza FdI-Lega-Civiche a sostegno di Carturan e quello incarnato da Forza Italia e Pd che sostiene Del Prete. Uno scenario che in qualche modo si è presentato anche alle recenti provinciali, quando Lega e Fratelli d'Italia hanno scelto strade diverse dagli azzurri. Insomma, il 10 giugno ci sarà da capire anche quale direzione prenderà il centrodestra e se le attuali coalizioni formate per il voto resisteranno ai venti di tempesta che soffiano sulla politica nazionale.