L'amministrazione comunale commemora la Battaglia di Aprilia che - come ogni anno - chiude gli eventi per la memoria dello Sbarco Alleato di Anzio. L'evento si è tenuto presso il piazzale della Stazione di Campoleone, dove in questi anni è stato realizzato anche un monumento commemorativo. Presenti, oltre alle autorità civili, militari e religiose, le associazioni di combattenti, i comitati cittadini e alcune associazioni di volontariato, oltre ai ragazzi della Scuola di Campoleone. La presenza degli alunni è stata sottolineata dal primo cittadino di Aprilia, che ha ringraziato i presenti e ricordato i tanti giovani caduti per difendere la libertà, vittime della guerra e dell'odio tra le Nazioni europee.

Proprio facendo riferimento alla violenza, il sindaco Terra ha invitato i ragazzi della scuola a "dire no alla prepotenza e alla prevaricazione, anche tra di voi, a scuola e con gli amici. Attraverso i vostri "no" decisi ai piccoli gesti di violenza quotidiana, sono certo che sapremo costruire, tutti insieme, una Città migliore".

La giornata del 28 maggio, istituita cinque anni fa per ricordare il sacrificio dei Caduti per la Liberazione, la Pace e la Democrazia in Italia, fa parte delle celebrazioni annuali per lo Sbarco Alleato, che comprende anche le date del 19 gennaio e del 18 febbraio. In questi anni, l'Amministrazione Terra ha realizzato anche diverse opere nei luoghi che hanno segnato il passaggio degli eserciti Alleati verso la Liberazione di Roma. Ne sono un esempio non soltanto il sito dove si è svolta la commemorazione di ieri, ma anche il monumento il Graffio della Vita di Campo di Carne a quelli dedicati al Tenente Fletcher Waters e ai Caduti dello Sbarco senza sepoltura, in via dei Pontoni e nel comprensorio studentesco di via Carroceto.

Le giornate commemorative istituite e i diversi monumenti inaugurati hanno permesso alla Città di Aprilia di essere inserita nel Circuito della Memoria dello Sbarco del 22 gennaio insieme ai Comuni di Anzio e Nettuno, e poi di Lanuvio. Per valorizzare i percorsi storici che uniscono i luoghi del Circuito della Memoria, nel corso dell'ultimo anno – grazie ad un contributo della Regione Lazio – sono stati installati anche pannelli illustrativi, collegati ad un'apposita app, nell'intero territorio interessato dai combattimenti all'indomani dello Sbarco. Un risultato sottolineato dal sindaco Antonio Terra e della coalizione Aprilia Civica. "Fare memoria – spiega il sindaco Terra non significa soltanto ritrovarsi per alcune cerimonie commemorative come quella di ieri, ma soprattutto rafforzare le nostre radici comunitarie, capire da dove veniamo non solo e non tanto come singoli, ma come cittadini di Aprilia".

A conclusione del suo discorso ai convenuti, Antonio Terra ieri ha voluto ricordare anche l'operosità degli apriliani, che di fronte alla distruzione della guerra seppero "rimboccarsi le maniche" e ricostruire la Città. "Lo fecero come comunità, insieme, nonostante Aprilia fosse stata fondata solo qualche anno prima. Credo che questo sia un prezioso insegnamento che, con orgoglio, possiamo rivendicare e offrire al Paese intero, soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo vivendo. Di fronte alle molteplici crisi, piccole e grandi, che ancora affliggono l'Italia, l'Europa e il mondo intero, abbiamo il dovere di fare esattamente come i nostri padri: rimboccarci le maniche, riscoprirci comunità e guardare con speranza e slancio al futuro che abbiamo di fronte".