Con il nulla osta della provincia e i lavori di demolizione dell'ex Ghira già avviati da mesi, sembra sempre più vicina l'apertura del cantiere che trasformerà l'ex sito industriale dismesso in un megastore per l'edilizia. Un atto che ha ricevuto parere positivo anche dall'amministrazione comunale di Aprilia, che in consiglio comunale nel 2017 ha approvato il cambio di destinazione d'uso dell'area e attraverso la delibera sull'interesse pubblico reso più rapido l'iter al privato che aveva presentato la richiesta, precedendo di qualche mese la legge regionale sulla rigenerazione urbana, nata allo scopo di riconvertire vecchi capannoni industriali dismessi, agevolando l'avvio di nuove attività e limitando il consumo di suolo. Quella delibera, approvata con convinzione dalla maggioranza, aveva però suscitato forti perplessità tra i consiglieri di opposizione. "Approvando quella delibera – spiega il consigliere di Forza Italia Carmelo Terzo – l'amministrazione comunale ha condannato a morte piccole e medie imprese che da anni lavorano nel settore, cercando di superare come possono la crisi economica, che si è tradotta in una crisi generale del mercato del mattone. L'edilizia e il settore immobiliare lentamente si stanno riprendendo. Mi domando però che senso ha dare il via libera ad un nuovo megastore per l'edilizia, quando il mercato tenta lentamente di uscire da una delle crisi più nere mai vissute dall'economia locale e nazionale. In che modo le piccole e medie imprese possono sperare di competere con i colossi della vendita, quando questi riescono a presentare prezzi di vendita al pubblico più competitivi sul mercato? Il compito di una amministrazione dovrebbe essere quello di difendere le attività storiche, operando scelte oculate. Così non è stato. Uno dei primi atti che faremo sarà quello di verificare gli atti messi in atto da questa amministrazione, perché se per la ex Ghira forse è troppo tardi per aggiustare il tiro, potremo agire su altri atti simili i cui iter sono ancora in corso".