Rimasta in disparte per tutta la campagna elettorale, evitando che il nome di Domenico D'Alessio potesse essere strumentalizzato, la famiglia del compianto sindaco, deceduto nel 2012 durante il mandato, non ha dubbi e prende una posizione netta: scegliere il centrodestra vorrebbe dire tornare indietro. Il percorso virtuoso può continuare solo scegliendo Antonio Terra: «Ci troviamo di fronte a un bivio: riconsegnare la città in mano a una coalizione di centrodestra che rappresenta ancora oggi tutto ciò che Domenico D'Alessio contribuì a mandare all'opposizione oppure scegliere una coalizione civica che invece ricalca, pur con tutte le difficoltà di chi si trova ad amministrare una realtà complessa come Aprilia, il modello di civismo che portarono D'Alessio ed i suoi alleati alla guida della città, facendola risorgere dal baratro nel quale era stata catapultata in anni di mala gestione. Una "rivoluzione" civica che fece diventare Aprilia modello per tante realtà limitrofe. Nel 2009 Aprilia ebbe uno scatto d'orgoglio, si riappropriò della propria città sottraendola alle segreterie provinciali dei partiti. Non dobbiamo disperdere questo senso di comunità: siamo convinti che Antonio Terra possa essere la scelta giusta per continuare su quel solco tracciato 9 anni fa. Tornare indietro significherebbe vanificare un percorso virtuoso portato avanti con impegno e sacrifici».