Domenico Vulcano attacca frontalmente il sindaco Antonio Terra sull'inchiesta dei «rimborsi facili». Un affondo che preannuncia una campagna elettorale sempre più rovente, in attesa del ballottaggio del 24 giugno. Il candidato del centrodestra, che ha declinato l'invito a un confronto pubblico avanzato dal primo cittadino uscente, non risparmia accuse dirette a Terra. Ricordando in particolare l'indagine che vede coinvolto proprio il primo cittadino e altre tre persone. Il 18 luglio è stata fissata l'udienza preliminare, nel quale il giudice dovrà esprimersi sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm per truffa aggravata e falso ideologico in atto pubblico. «A questo punto ritengo necessario che il mio avversario, invece di invocare confronti - afferma Vulcano a pochi giorni dal ballottaggio, spieghi alla popolazione quali saranno le sue decisioni se nell'udienza del 18 luglio il gip dovesse disporre in rinvio a giudizio. E' un fatto di cui Terra dovrebbe parlare, anche perché la richiesta di rinvio a giudizio costituisce un atto della magistratura inquirente degno di nota. La Procura di Latina ha indagato per fare luce sull'intera vicenda, ritenendo fondata la notizia di reato, visto che  non è stata fatta richiesta di archiviazione del procedimento penale ma è stato richiesto al gup l'opportunità di valutare l'opportunità di procedere giudiziariamente. I cittadini hanno già preso le distanze da questa situazione, sottraendo al sindaco ben 10 mila voti rispetto alle elezioni del 2013. Un dato che afferma la voglia di alternanza politica».

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