Una marionetta legata ad un filo, col nome di Vulcano e a far da burattinai, alcuni partiti che compongono la coalizione di centrodestra. E poi attacchi mirati sulla gestione Asam durante l'era Santangelo, sulla speculazione edilizia attribuita al centrodestra e sul rifiuto da parte di Vulcano di un confronto pubblico. Una decina di cartelloni bianchi impressi con pennarelli colorati, la notte scorsa sono apparsi all'esterno delle scuole Giovanni Pascoli e Arturo Toscanini, ma anche fuori dal Giardino dei sorrisi. Leggendo il tenore delle scritte, chiaro l'attacco, in alcuni casi ironico in altri più feroce, nei confronti della coalizione di centrodestra e di Domenico Vulcano. Un affondo che, per la prima volta dall'inizio della campagna elettorale, torna ai metodi tradizionali. Fino a ieri infatti simpatizzanti o addirittura candidati di ambo gli schieramenti, avevano dato vita ad attacchi mirati usando come megafono i social network e usando internet per scambiarsi reciprocamente una buona dose di veleni. Qualcuno pero', forte dell'anonimato, deve aver pensato al modo di lanciare un messaggio diretto usando cartelloni rudimentali, presumibilmente apposti in orario notturno.