Silvio Di Francia alla cultura, Gianmarco Proietti al bilancio e Laura Brida alle attività produttive. Salvo smentite e ripensamenti dell'ultima ora (smentite che non sono arrivate per il nome di Di Francia già fatto nei giorni scorsi) dovrebbero essere questi i tre nomi scelti da Damiano Coletta per rinnovare parte della giunta e procedere con l'atteso rimpasto annunciato due mesi fa. Nomi che arrivano dall'area di Zingaretti, dalla sinistra e dall'associazionismo e che rappresentano l'occasione per finalizzare obiettivi e progetti su settori complessi e delicati per l'amministrazione civica vicina alla soglia di metà mandato.
Gli uscenti
Ad uscire sono gli amici della prima ora e tra i fondatori di Rinascita Civile Felice Costanti e Giulio Capirci che lasciano per ragioni professionali e a cui Coletta ha tri butato più volte la sua stima anche nel corso del bilancio dei due anni nei giardini del Comune. Diversa la situazione per Antonella Di Muro, che ha appreso dai giornali di essere stata messa in discussione e di avere tra le mani una delega "ballerina" e ha deciso di spiazzare tutti anticipando il sindaco e rassegnando dimissioni irrevocabili.
I possibili nuovi ingressi
Da dove vengono le energie nuove pescate, stavolta, all'esterno del Movimento? Silvio Di Francia, ex dei Verdi, è stato assessore alla Cultura nella giunta capitolina guidata da Walter Veltroni, nonché presidente di Zètema e coordinatore della maggioranza di centrosinistra durante il primo mandato veltroniano. E' stato consulente alla cultura anche nella giunta regionale Marrazzo ed è un nome che arriva dall'area che gravita intorno a Nicola Zingaretti, scelto dal sindaco probabilmente nella speranza di rendere più sempre più forte l'asse Comune-Regione. Il nome di Di Francia è da parecchio tempo sul tavolo del sindaco dopo una prima disponibilità chiesta due mesi fa e di recente è tornato in auge ed è diventato molto più di un'ipotesi. Viene invece dal mondo dell'associazionismo cattolico (stesso bacino di Pietro Gava ed Emilio Ranieri) Gianmarco Proietti, docente e fino al 2016 preside della scuola paritaria dei salesiani di Roma Pio XI, un liceo classico e scientifico. Recentemente aveva dato un contributo equilibrato e anche sulla vicenda delle scuole paritarie che ha tenuto banco per mesi in città. Proietti ha dunque esperienza di direzione e gestione e dovrebbe prendere il bilancio anche se sul fronte delle deleghe il sindaco potrebbe fare valutazioni diverse a seconda delle figure disponibili. Coletta ha annunciato anche che intende creare una delega ad hoc per la marina, una delega che insieme alle attività produttive potrebbe essere cucita su misura per Laura Brida, nota imprenditrice agricola della Cia (confederazione italiana agricoltori), e in passato figura di riferimento nel Comitato per la promozione dell'imprenditoria femminile. Il rimpasto di giunta dovrebbe essere definito e ufficializzato entro la prossima settimana e non oltre la fine del mese e il sindaco sa di non poter sbagliare per non confinare il progetto iniziale nell'autarchia e per non riconsegnare politicamente la città alle sue vecchie liturgie. Su questo fronte il sindaco ha deciso di ridistribuire e amalgamare meglio le persone che lo circondano e starebbe valutando anche un cambio nella sua segreteria.
Il segretario politico in ballo
C'è chi fa il nome di Pietro Gava ma sembra al momento ipotesi da vagliare ancora in tutte le sue sfaccettature. Mettere il segretario politico di Lbc in Comune potrebbe essere una mossa azzardata da parte di chi ha professato distanza dalle scelte del passato e che qualcuno dall'interno e dall'esterno di Lbc già vede in chiaroscuro. L'ultima parola sui nuovi giocatori e gli ingressi, e questa è l'unica certezza, spetta solo a Damiano Coletta.